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Il cinema in Giappone ha un grossissimo difetto: costa una cifra.

Il biglietto standard costa tra i 1500 e i 1900, quindi sui 15 euro. Un po’ troppi. Per carità, le sale sono belle, pulite e tranquille, ma in Italia ti puoi vedere più o meno 2 film con 15 euro (dipende dal cinema).

Per questo motivo, non ero mai andato al cinema, per ora. Ho deciso di evitare persino film interessanti/mainstream come “Frozen 2”.

Purtroppo, non ero intenzionato a sacrificare addirittura “Star Wars”. Dovevo assolutamente vedere l’ultimo capitolo delle guerre stellari, sticavoli del prezzo alto.

E così, riuscendo a evitare un giorno intero di spoiler, sono andato a vedere “L’Ascesa di Skywalker” sabato 21, in una giornata che sarebbe stata piena di gente.

Qui in Giappone, quando si tratta di questi filmoni, è possibile vederli in 2 modi: doppiati in giapponese oppure in lingua originale e sottotitolati in giapponese.

Ho scelto la seconda opzione per vari motivi:

  • Non sono ancora esperto in giapponese, quindi ho preferito scegliere un modo che mi permettesse di godermi il film e, allo stesso tempo, di migliorare sia la lingua inglese che giapponese.
  • Io adoro il doppiaggio giapponese degli anime e la lingua giapponese in sé (sennò non la starei studiando), ma ho avuto modo di sentire cose occidentali doppiate in giapponese e sono strane forti. Ho immaginato nella mia mente bacata frasi celebri come “Ti amo…Lo so” e “Luke, io sono tuo padre” doppiate in giapponesi. Un secondo dopo, mi è venuto da ridere. Quindi motivo in più per vedermi il film in inglese.

Per mia somma sorpresa, la sala era piena di giapponesi. C’erano pochissimi occidentali, contando me, il mio amico portoghese e un’altra ragazza che era seduta accanto a me. Questo interesse nella lingua inglese sta crescendo sempre di più, ottimo.

Cosa ne penso del film?

Premetto che la trilogia originale non si batte perché è stupenda come poca altra roba, ma questo nono episodio mi è piaciuto. L’ho trovato migliore sia dell’ottavo che del settimo capitolo. L’ho trovato addirittura un finale molto soddisfacente per questa gigantesca saga.


Trama:

Rey, Finn e Poe sono decisi a sconfiggere una volta per tutte il Primo Ordine, capitanato da Kylo Ren. Tuttavia, i cattivi ora hanno l’appoggio di un nuovo, pericoloso e troppo familiare villain…


Prodotto e diretto da J. J. Abrams (creatore di “Lost” e “Super 8”, nonché di altre cose molto interessanti), “Star Wars: Episodio IX – L’Ascesa di Skywalker” è un film americano di genere fantascienza e azione. Com’è possibile prevedere dal titolo, si tratta del nono film della saga cinematografica e ultimo, a quanto sembra, capitolo che tratta degli Skywalker.


I personaggi sono davvero tanti, per fortuna ci sono poche new entry.

Partiamo dai buoni.

I tre eroi principali sono Rey (Daisy Ridley), Finn (John Boyega) e Poe (Oscar Isaacs), membri della Resistenza, gruppo guidato dal generale Leia Organa (la compianta, ma mai dimenticata Carrie Fisher). Altri personaggi sono Luke Skywalker (Mark Hamill), l’ultimo grande maestro Jedi, sempre presente anche se ormai morto; C-3PO (Anthony Daniels, l’unico attore a essere apparso in TUTTI i film della saga cinematografica), droide chiacchierone e intelligente; Maz Kanata (Lupita Nyong’o), ex pirata spaziale; Chewbacca (Joonas Suotomo), braccio destro del fu Han Solo e mitico Wookie dalla lamentela facile; Rose Tico (Kelly Marie Tran), meccanico; gli adorabili droidi R2-D2 e BB-8.

Ad unirsi alle forze ci sono anche Zorri Bliss (Keri Russell), una vecchia amica di Poe; Jannah (Naomi Ackie) e un altro simpaticissimo droide, D-0 (doppiato da J.J. Abrams).

La menzione d’onore, però, la merita un grande e atteso ritorno: Lando Calrissian, interpretato da Billy Dee Williams. Era da “Il Ritorno dello Jedi” che non era più apparso.

Ora passiamo ai villain.

Sono pochi, rispetto agli eroi, ma si fanno valere.

Prima di tutto, abbiamo Kylo Ren (Adam Driver), figlio di Han e Leia, ma rimasto attratto dal Lato Oscuro. Il ragazzo è affiancato dal generale Hux (Domhnall Gleeson) e da una new entry, il generale Pryde (Richard E. Grant).

Un nuovo malvagio, però, si unisce alla guerra. In realtà, tanto nuovo non è, perché tutti si ricordano di lui. È possibile che il terribile Palpatine (Ian McDiarmid) sia ancora vivo, visto che la sua spaventosa risata è tornata a riecheggiare nei trailer del film?

A contornare questo nutrito cast, una schiera di cameo (tra cui Greg Grunberg, Dominic “Meriadoc Brandybuck” Monaghan e Billie Lourd, figlia di Carrie Fisher) e altre apparizioni a sorpresa.

I personaggi sono piacevoli, anche se non tutti sfruttati a dovere.

Rey io la adoro, non lo so perché, ma è una protagonista davvero forte e Daisy Ridley è davvero brava. Ho fatto il tifo per lei per tutto il tempo.

Un altro a cui voglio bene è Poe. È figaggine pura. Finn l’ho, invece, sempre reputato un inutile, ma qui finalmente riesce a essere importante. Ci sono voluti tre film.

Ovviamente era impossibile non commuoversi alla vista di Leia. Carrie Fisher ci ha lasciato da tre anni, ma si sente ancora tanto la sua mancanza. Essendo morta prima dell’inizio delle riprese, hanno deciso, con il benestare della figlia Billie, di riutilizzare delle scene inutilizzate dei film precedenti, così da dare un dignitoso epilogo per la nostra amata principessa generale. Devo dire che hanno fatto le scelte giuste. Sono convinto che anche Carrie approvi, ovunque ella sia, magari con un “vaffa” a mo’ di saluto affettuoso (era una donna di grande ironia).

Chewie è mitico. Sempre.

I droidi sono sempre un amore. C-3PO è sempre il comico della situazione, anche se a volte viene ingiustamente maltrattato. #Justice4C3PO.

R2-D2 appare poco, ma è sempre coccoloso, così come BB-8, una delle novità che io ho apprezzato in questa trilogia. Il nuovo arrivo D-0 è divertente: il suo nome scatena echi religiosi e il suo carattere è buffo assai, ma è tenerello anche lui. “Star Wars” ha decisamente reso i droidi creature buone e affidabili.

Gli altri protagonisti buoni sono veramente poco sfruttati, alcuni sono più un cameo, come Maz Kanata e Rose Tico. Poveretta, la meccanica: odiata da tutto il fanbase (anche se almeno il 50% di esso è formata da gente cretina), ignorata da personaggi e sceneggiatori e in più con un cognome esilarante che ricorda il “Tico Tico”. Rose cara, se fossi in te, chiederei uno spinoff tutto su di te per riacquistare un briciolo di dignità.

Lando Nazionale è stato un ritorno davvero gradito, anche se io ancora faccio fatica a fidarmi di lui. Peccato che anche lui non è stato sfruttato come meritava. La sua apparizione era più un’operazione nostalgia.

Le due new entry umane mi sono piaciute: Zorri è cazzutissima ed emana fascino anche senza levarsi la maschera (poi ho scoperto che era Keri Russell e ho capito perché la trovassi figa), stesso discorso per Jannah, personaggio provvisto di una storia interessante. La ragazza, però, possiede un altro merito: quello di aver contribuito a rendere Finn un personaggio utile.

PREMIO NOBEL A JANNAH.

I cameo sono stati belli. Grazie a “Scream Queens”, ho conosciuto Billie Lourd e la adoro da allora, vederla in “Star Wars” mi ha fatto veramente piacere, peccato che non sia mai stata sfruttata come meritava. Il mio cuore, però, si è sciolto nel vedere Dominic Monaghan, visto che adoro Merry, ma soprattutto perché continuo a soffrire per “Lost”, dove il suo personaggio è morto in maniera tragica.

Ora, i cattivi.

Kylo Ren risveglia in me sempre delle emozioni contrastanti:

  • Interesse e ammirazione perché Adam Driver è un attore molto bravo e riesce a rendere Kylo/Ben un personaggio con più sfaccettature.
  • Inquietudine perché il povero Adam non ha un viso che rientra nei canoni di bellezza classica universale.
  • Ilarità perché il sempre più povero Adam assomiglia un sacco a Herbert Ballerina.

Te se vole bene, Adam.

I generali sono tanta roba, ma hanno avuto poche opportunità per brillare bene. Pryde, per essere nuovo, si è fatto rispettare. Complimenti a E. Grant per essersi reso odioso con poco materiale.

Concludiamo con LUI. Il cattivo più temuto di sempre, brutto come la fame, viscido più della melma e bastardo più di Jon Snow. Palpatine.

Che nome assurdo, da bambino lo chiamavo Patatine.

Tornando a parlare seriamente…bel cattivo. Maledetto. Altro che #MortacciTuaThanos, ora si va con #MortacciTuaPatatine.


La storia, alla fine, non è niente di complesso.

Ci sta la Resistenza, ci sta il Primo Ordine, combattono tra di loro per la galassia, chi vincerà?

Poi, ovviamente, ci sono le trame dei personaggi, soprattutto Rey e Kylo Ben che la fanno da padroni. Lui vuole la sua mano per i suoi obiettivi, lei vuole allenarsi per diventare una Jedi più potente e cerca di tenersi lontana da lui. Come finirà tra i due? Kylo tornerà mai buono, visto che in lui scorre il sangue di Han e Leia? Lei finirà per farsi corrompere dal Lato Oscuro?

Finalmente conosceremo la verità sulle origini di Rey. Sono rimasto davvero sorpreso, lo ammetto. Alcuni colpi di scena, in generale, mi hanno colpito, non me li sarei aspettati. Peccato che alcune cose interessanti non siano state approfondite.

Il finale è davvero epico, pieno di angoscia fino alla fine, ma soddisfacente e triste allo stesso tempo. Se il settimo film mi aveva abbastanza soddisfatto e l’ottavo, ripensandoci, mi aveva un po’ deluso, questo capitolo rappresenta la degna conclusione per la storia costruita fino a quel punto.

Ci sono molti momenti drammatici (io a stento ho trattenuto qualche lacrimuccia, perché ero circondato da gente seria e concentrata, compreso il mio amico, quindi mi sentivo in soggezione), ma anche delle genuine risate, quasi sempre grazie al mitico C-3PO.

Gli inseguimenti e i combattimenti sono sempre belli.

Un’altra cosa che ho reputato buffa è l’assenza di una coppia amorosa ben definita (almeno, per buona parte del film). Ho cominciato a shippare seriamente Finn e Poe.


Sceneggiatura carina, senza infamia e senza lode. Le battute sono buone, niente di stupido o ridicolo. Essendo il finale della saga, ci sono molte citazioni e omaggi. Operazione nostalgia molto forte.

Alcuni personaggi avrebbero meritato più spazio, così come alcune sottotrame.


La parte estetica del film è sempre di ottimo livello. Effetti speciali da urlo, ambientazioni davvero fighe. Conosciamo dei nuovi pianeti, quasi tutti poco ospitabili, ma comunque pieni di fascino. Anche costumi, creature e robot veramente ben fatti.

La colonna sonora è fantastica. Le musiche sono coinvolgenti, sia nel caso delle tracce nuove che di quelle storiche, come la sigla di inizio film. Io ho sempre la pelle d’oca, quando la sento.

C’è un’altra musica familiare, presente in molte versioni. Pelle d’oca pure lì.


“L’Ascesa di Skywalker” è un film che sicuramente dividerà i fan e gli spettatori in generale, sia perché la gente non si accontenta e adora spalare cacca su tutto, ma anche perché, oggettivamente, non è un capolavoro. Ha un sacco di momenti belli, i personaggi sono interessanti, ma ci sono molti elementi poco sviluppati e non tutto viene risolto, anzi sbuca qualche incongruenza.

Ciò non toglie a questo film di essere un finale soddisfacente e un prodotto di alto intrattenimento. Posso dire di essere uscito dal cinema soddisfatto.

Ora, spero tanto che non osino fare una nuova trilogia, almeno NON sugli Skywalker. Lasciamoli stare per sempre, il finale va bene così com’è.

Gli spin-off sono un altro discorso. Se promettono bene, li facessero.

Attendo con ansia la serie su Obi-Wan Kenobi, ma la parte marcia del mio cuore vuole vedere uno spinoff sul personaggio più controverso di tutta la saga.

No, non Rose Tico.

Jar Jar Binks.


Cosa mi è piaciuto:

  • Finale soddisfacente.
  • Alcuni personaggi molto apprezzabili, come Rey e Poe.
  • Operazione nostalgia.
  • Finn finalmente utile.
  • Musica e grafica.

Cosa non mi è piaciuto:

  • Sottotrame e personaggi poco approfonditi.

RedNerd Andrea

(Per le mie considerazioni SPOILER, andate sulla pagina seguente)

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