Latest Post

DOCTOR STRANGE NEL MULTIVERSO DELLA FOLLIA HEARTSTOPPER – La serie che TUTTI dovrebbero vedere BRIDGERTON – Trashata o roba seria? Storia in due stagioni
Bloody Muscle Bodybuilder in Hell

È successo ancora una volta. Ho sottovalutato la follia dei giapponesi. Sono venuto in possesso di un film molto ma molto molto molto trash di nome “Bloody Muscle Bodybuilder in Hell”, un horror giapponese introvabile in Italia (infatti grazie mille, “Fopp” di Londra, ti sarò debitore a vita).
Questo film mi è sbucato casualmente qualche anno fa, su YouTube, se ricordo bene, mentre cercavo trailer di horror nuovi che mi potessero intrigare: se non fosse stato per questa roba, la mia ricerca si sarebbe conclusa con una grossa delusione. Ciò che mi ha colpito è stato il sottotitolo “Aka The Japanese Evil Dead”. In pratica, questo film si presenta come la variante nipponica de “La Casa”, iconico horror degli anni ’80.
Quindi le premesse buone c’erano, soprattutto perché in base al trailer, ho percepito il profumo di trash sopraffino. Passò qualche mese e lo trovai casualmente nel negozio di Londra a buon prezzo. Inutile dire che me lo sono portato a casa e l’ho sbandierato davanti ai miei amici senza alcun pudore, ritenendolo l’acquisto più geniale della vacanza.

Se devo essere sincero, non mi fanno impazzire i film con i fantasmi, quindi ho aspettato un po’ per vederlo, ovvero un po’ di settimane. Poi mi sono chiuso in camera, da solo, e ho inserito il DVD nel lettore.
Me la sono fatta sotto dall’angoscia, ma sono anche scoppiato a ridere più di una volta. Non so che cosa cavolo abbia visto, ma mi ha divertito.
È ora che veniate anche voi a conoscenza di questo film estremamente bizzarro.


Trama: Naoto, un uomo con la passione del bodybuilding, mette la casa di suo padre a disposizione della sua ex, Mika, per un servizio fotografico. La casa, secondo la ragazza, è maledetta: infatti i due, nel dubbio, vengono accompagnati da un medium. È inutile dire che la casa è davvero maledetta: anni prima si è consumato un delitto e la vittima è pronta a vendicarsi…


Il film, nonostante sia arrivato in Occidente quest’anno, è stato girato nel 1995, completato nel 2009 e rilasciato in Giappone nel 2014. Un’odissea. Diretto e scritto da Shinichi Fukazawa, il film indipendente “Bloody Muscle Bodybuilder in Hell” (in giapponese “Jigoku no Chimidoro Muscle Builder“) si può davvero definire la risposta giapponese e folle a “La Casa”.


Un protagonista che sa fare tutto!

Il protagonista Naoto è interpretato proprio dal regista/sceneggiatore Fukazawa.

Azz, quest’uomo sa fare tutto.

Mika e il medium Mizuguchi sono interpretati da Asako Nosaka e Masaaki Kai. Non chiedetemi chi siano e cosa altro abbiano fatto perché non lo so. IMDB segnala che l’unico lavoro del trio sia stato proprio questo film e Google per la prima volta non sa essere di aiuto, quindi dubito che, dopo questo film, abbiano preso parte ad altri lavori.

I personaggi non hanno una profonda caratterizzazione, Naoto è il tipico belloccio fisicato (manco tanto bodybuilder alla fine), Mika è la donzella in pericolo dotata di caratteraccio e Mizuguchi, da bravo medium, è strambo.
Senza offesa per Fukazawa, ma Bruce Campbell, protagonista de “La Casa”, è inimitabile. Naoto è simpatico (eroico e combattivo quanto vanesio), ma non può competere con Ash. Tuttavia ho trovato simpatica e originale la variante del bodybuilder. Siamo abituati a protagonisti sfigati e poco atletici, quindi un personaggio dinamico e coattello è interessante da vedere.
Oltre ai tre protagonisti, c’è la misteriosa e letale presenza che infesta la casa. Rispettando la tradizione giapponese, è un villain che esiste grazie al rancore che prova per essere dipartita immeritatamente.


Bloody Muscle Bodybuilder in Hell: pare una barzelletta.

La storia è banale: Naoto e gli altri si dirigono nella casa maledetta su richiesta di Mika e si trovano a combattere contro il male. Il motivo del perché il fantasma occupa la casa ci viene spiegato subito, con un flashback che introduce il film. Secondo me, questa scena doveva essere inserita durante il film, non all’inizio: così sappiamo subito chi è l’antagonista, niente mistero.
I colpi di scena non sorprendono più di tanto, tutti gli eventi sono prevedibili.
Una cosa non ho previsto: un paio di scene mi hanno fatto ridere di gusto, ma non perché erano brutte, ma perché non me le aspettavo e mi hanno genuinamente divertito.


Una sceneggiatura ancora più trash de La Casa

I dialoghi sono semplici, anche piuttosto sopra le righe. Ho apprezzato molto una citazione palese de “La Casa”.

I personaggi sono più interessanti quando vengono posseduti. Il protagonista è iconico per ogni motivo trash.

Il villain è inquietante, in grado di occupare ogni corpo che sia privo di vita, ma soprattutto ama ridere sguaiatamente. Alla lunga snerva.


Comparto grafico amatoriale, ma inquietante

L’ambientazione consiste prevalentemente nella casa in cui risiede al fantasma. È un piccolo edificio stile giapponese con poche decorazioni (è disabitata). Ciò crea un’atmosfera oscura e abbastanza claustrofobica.

Adesso parliamo di aspetti tecnici. Bisogna ricordarsi che il film è del 1995 ed è una produzione indipendente, a tratti molto amatoriale. Innanzitutto, nonostante sia uscito molti anni dopo le riprese, non è stato migliorato e rimasterizzato, sicuramente per mancanza di fondi, quindi la qualità video è quella del ’95. Il taglio quasi amatoriale si vede molto, graficamente sembra quasi di vedere il filmato fatto da un parente durante una festa.
Anche gli effetti speciali non sono il massimo, ma riescono a essere efficaci. Il film è molto splatter, quindi molto sangue e gore. Il sangue è palesemente finto e scorre a flotti, la visione fa un po’ schifo.
Il fantasma è in grado di fare paura, sia grazie alla performance inquietante dell’attore che al trucco. Oserei dire, però, che io mi spavento con poco, nei film di fantasmi, quindi per voi il cattivo può farvi paura quanto un MyLittlePony.
Le musiche sono molto d’epoca, alcune sembrano palesemente create con una pianola multisuono e sanno alternarsi tra tracce più creepy a melodie più coatte e dinamiche, stile picchiaduro arcade anni ’80.


Tecnicamente le pecche non mancano, ma è un film decisamente indipendente, già è tanto che l’abbiano fatto uscire. Nonostante sia un film banale per trama e personaggi, ci sono degli spunti interessanti, il trash diverte e alcune scene sanno spaventare. Niente da fare, i giapponesi in un modo o nell’altro colpiscono nel segno. Se il regista aveva intenzione sin dal principio di girare un’opera trash e folle, ci ha azzeccato in pieno. Peccato che non ha sfondato, magari aveva altre idee interessanti da sviluppare. Chissà cosa ne pensano Sam Raimi e Bruce Campbell di questo film. Dubito che sappiano della sua esistenza, però sono curioso di come possano reagire di fronte alla pellicola, in fondo si può definire un remake tutto giapponese.

Se dovreste vederlo o meno? Sinceramente lo consiglio solo a chi ami il trash, il genere horror e sappia andare oltre le tecniche amatoriali. Magari su Amazon lo vendono a prezzo molto basso! Ovviamente è solo disponibile in lingua giapponese con sottotitoli in inglese.

Sarei davvero curioso di sentirlo doppiato in italiano. Chi si offre volontario, insieme a me, per dare ai personaggi delle voci buffe?

Il trailer di questa follia cinematografica potete trovarlo su YouTube:

https://youtu.be/ByoHoxTStmg

RedNerd Andrea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »