Latest Post

BULLET TRAIN – Mix di Giappone e caos americano. TEKKEN: BLOODLINE – Un adattamento decente, sì! DOCTOR STRANGE NEL MULTIVERSO DELLA FOLLIA

Con la quarta stagione, comincia a essere palese la strategia degli autori: oltre alla competizione, il pubblico deve godersi anche gli scontri tra le queen rivali. Quindi, si tende a mostrare alcune concorrenti sotto una luce eroica, mentre altre puramente come villain stronze.

Per questi magheggi, cade a pennello la queen Phi Phi O’Hara, una delle villain più ricordate della storia, visto che è stata coinvolta in una faida contro la horror queen Sharon Needles. Il fatto che i suoi confessionali e le sue inquadrature sono state ben modificate con il montaggio della regia ha reso il tutto ancora peggiore.

Risultato: Phi Phi è stata massacrata dal pubblico e il ragazzo dietro i suoi costumi si è allontanato dal mondo di RuPaul, dedicandosi al drag solo in occasioni speciali.

Bellissimo, il mondo dello spettacolo, non trovate?

Tornando all’edizione: a vincere è proprio Sharon, dopo uno scontro a tre contro l’imitatrice di Cher, Chad Michaels, e Phi Phi in persona.

Concorrenti preferite: Sharon (grande fantasia, particolarità unica, umorismo, look straordinari…peccato che si è rivelata una persona orrenda, violenta e nazista); Chad (nonostante fosse entrata come imitatrice, ha dimostrato di essere una concorrente super versatile); Phi Phi (grande villain, brava in molte sfide…ironicamente, si è dimostrata più carina lei nel mondo reale che la sua rivale); Latrice Royale (la big girl dell’edizione, creatrice di molti tormentoni e mattatrice comica); Willam (altra grande queen che è diventata famosa nel mondo televisivo, ma soprattutto prima concorrente a venire squalificata dalla gara…e ancora oggi non si sa bene il motivo).

Concorrenti più odiose: in teoria Phi Phi, ma io l’ho adorata. Non ho odiato nessuna delle queen.

Miglior lip sync: Dida Ritz (look discutibili, parrucche secche, ma grande energia) contro The Princess. Una delle esibizioni migliori. Anche Latrice ci ha regalato dei lip sync fantastici e ho avuto la pelle d’oca durante lo scontro tra Sharon e Phi Phi. Chissà chi sarebbe uscita tra loro due, se Ru non avesse deciso di squalificare Willam.

Migliori imitazioni: Chad che imita Cher, ovviamente. Menzione superspeciale per Sharon che ha imitato Michelle Visage senza insultarla e per Willam che mi ha fatto cadere dalla sedia per la sua imitazione della tonta Jessica Simpson.

Peggiore imitazione: Kenya Michaels e la sua oscena Beyoncé. Non che Phi Phi/Lady Gaga sia stata migliore…


Quinta stagione, il livello sale ancora di più. Le queen sono davvero agguerrite e le prove sono esilaranti e fonti infinite di meme.

Questo anno ci ha regalato una grande trama, visto che si è concluso con la vittoria delle queen più dolce e simpatica del cast, Jinkx Monsoon, che ha sconfitto un trio di queen antipatiche e competitive (anche se oggettivamente brave) che la bullizzavano di continuo.

Questa è la prima stagione in cui entrambe le sfidanti di un lip sync vengono eliminate perché hanno fatto un’esibizione penosa.

Concorrenti preferite: Jinkx (comica, dolce, bravissima nelle prove, nonostante i suoi look non fossero impeccabili); Alaska (entrata perché fidanzata di Sharon Needles, ma ha dimostrato di avere molto talento); Detox (fonte interminabile di meme e più rifatta di Valeria Marini); Alyssa Edwards (iconica in tutto, nonostante i look discutibili) e Ivy Winters (Miss Simpatia meritato, una squisitezza di persona). Menzione speciale per Lineysha Sparks, che ha regalato dei look stupendi ed è uscita troppo presto.

Concorrenti più odiose: Coco Montrese (lip sync impeccabili, ma troppo pesante nella sua faida contro Alyssa) e Roxxxy Andrews (una delle più bulle della storia, Phi Phi era un angelo, in confronto). Aggiungerei anche Vivienne Pinay: un vaso che cammina…

Migliori lip sync: tutti quelli con protagoniste Alyssa, Detox e Coco più quello di Jinkx, in cui ha asfaltato Detox a un passo dalla finale.

Migliori imitazioni: Jinkx nei panni di Little Evie (esilarante, grazie a lei ho migliorato la mia cultura) e Alaska nei panni di Lady Bunny, drag queen amicona di RuPaul dal linguaggio leggermente scurrile.

Peggiori imitazioni: Detox nei panni di K$sha. Orinare davanti a tutti (sul serio) non è stata una buona scelta.


Siamo arrivati al punto più alto del franchise: la sesta stagione.

Quasi tutte le concorrenti sono rimaste nella memoria degli spettatori, vuoi per il loro talento, vuoi per il loro caratterino.

Le prove intrattengono al massimo, i lip sync sono coinvolgenti.

Penso sia la prima stagione, dopo la terza, in cui era palese chi avrebbe vinto perché il divario con le altre era troppo.

Bianca del Rio, infatti, ha affrontato ogni prova al massimo delle sue capacità: i suoi look potevano essere un po’ monotoni, ma è stata bravissima. Nonostante fosse una bella vipera (asfaltava tutti in una maniera così impeccabile che nessuno riusciva a controbattere), ha stravinto le prove di comicità e ha fatto ridere tutti come matti grazie alla sua parlantina.

Miglior vincitrice di sempre.

Concorrenti preferite: Bianca (unica), Adore Delano (discutibile in alcuni look, ma carismatica e divertente, nonostante la giovane età), Courtney Act (accetto australiano stupendo, bellezza mozzafiato, l’unica “pretty fishy” queen che ha mostrato anche del vero talento), Bendelacreme (grande talento comico, adorabile), April Carrion (bellissima, durata troppo poco), Milk (imprevedibile e anticonformista)

Concorrenti più odiose: Darienne Lake (cattiva e invidiosa), Gia Gunn (troppo velenosa e poco talento) e Laganja Estranja (esagerata in tutto)

Migliori lip sync: tutte le esibizioni di Trinity K Bonet, una delle concorrenti più brave in assoluto, per quanto riguarda i lip sync. L’ultimo, in cui viene sconfitta da Adore, sulle note di “Vibeology” di Paula Abdul, è storia della Drag Race.

Migliori imitazioni: Bendelacreme nei panni di Maggie Smith (l’unica che potesse fregare la vittoria della serata a Bianca), Bianca nei panni di Judge Judy (BALONEY!) e Adore nei panni di Anna Nicole Smith (svampita, scollegata da tutti, un po’ inquietante). Menzione speciale per Joslyn Fox, mi ha fatto piangere dalle risate con la sua imitazione del personaggio televisivo Teresa Giudice.

Peggiori interpretazioni: Gia Gunn e la sua oscena Kim Kardashian, ma Laganja nei panni della stilista Rachel Zoe è stato peggio di una montagna di sabbia nelle mutande.

2 thoughts on “RUPAUL’S DRAG RACE è IL GUILTY PLEASURE SUPREMO.

  1. wwayne ha detto:

    A star is born spacca! E’ piaciuto anche a te?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »