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I negozi giapponesi sono la mia rovina, soprattutto quelli in cui spendi di meno, ma arraffi di più.

I supermercati che vendono quasi tutto a 100 yen sono un vero guilty pleasure, ma alla fine hanno una loro utilità, visto che molta roba che vendono è utilissima per la tua sopravvivenza in Giappone, soprattutto se vivi da solo o in un dormitorio.

I mercatini dell’usato sono un’altra storia.

Se becchi la merce giusta, paghi poco, ma il passo per finire in un vortice di shopping sfrenato è breve. Se entri con l’obiettivo di dare un’occhiata o anche solo di comprare una cosettina, è finita.

Torni a casa con molta più roba e ti chiederai, alla fine del soggiorno in Giappone, come cavolo riuscirai a ficcarla in valigia.

Buona fortuna, spendaccione compulsivo. Te la sei cercata.


In Giappone, almeno per quanto ne sa la mia conoscenza limitata, ci sono due importanti catene di mercati di seconda mano: Mandai e Book Off.

Quando sono stato a Tokyo per festeggiare Capodanno, ho avuto modo di visitare brevemente il Mandai di Kawagoe. Era enorme. Il mercato dell’usato più grande che avessi mai visto in Giappone. Purtroppo andavo di fretta, quindi non ho avuto il piacere di gustarmelo per intero.

Anche a Sendai ci sono dei punti Mandai, ma sono tutti abbastanza lontani dal mio dormitorio. Andrei volentieri a visitarne uno, ma di questi tempi meglio che esco solo per fare spesa o altre operazioni importanti.

Book Off, invece, è facilmente raggiungibile dal luogo in cui vivo.

Infatti, ci vado (anzi, ci andavo) una volta a settimana. Si può dire che sia diventato la mia seconda casa a Sendai.

Ogni volta che finisco per fare due passi per il centro, trovo sempre una scusa per andare da Book Off.

Devo fare la spesa al supermercato AEON? Prima passo da Book Off, visto che sono entrambi nello stesso edificio, solo che quest’ultimo sta all’8o piano, mentre il supermercato al 2o sotterraneo. Ormai è automatico prendere l’ascensore e fare su e giù, sperando che non si fermi in qualche piano intermedio a raccattare persone. Non so voi, ma quando mi trovo in un ascensore, divento ancora più misantropo.

Oppure, un mio amico dice di voler passare a dare un’occhiata a Book Off? Nessun problema, lo accompagno molto volentieri.

Bisogna aspettare un’oretta, prima che il tavolo al ristorante si liberi? Ottimo, facciamo un giretto da Book Off, tanto chiude alle 22.

Non hai un cacchio da fare e non vuoi tornare presto al dormitorio (nel mio caso, tornare al dormitorio equivale a concludere la giornata)? Che te lo dico a fare, Book Off è qui per te.

Ogni scusa è buona per bighellonare in mezzo a roba di seconda mano.


Cosa si può trovare a Book Off?

Tutto quello che ti potrebbe aiutare a passare in maniera più piacevole le tue giornate, come libri, manga, giochi, carte collezionabili, CD e DVD, ma anche action figure, mobili, vestiti e merce elettronica.

Proprio come in un mercatino italiano. Infatti a Roma, passo un sacco di tempo pure al mercatino che sta vicino a casa mia.

Sono soggetto al fascino dell’antico e del retrò, che vi devo dire?

Solo che al mercatino di Roma, riesco in qualche modo a contenermi.

A Book Off, succede spesso che dico addio alla mia dignità.

Ci sono sempre cose che voglio comprare…e che finisco per portarmi a casa.

Parto con la categoria più economica, ma anche più “imbarazzante”: le carte pokémon.

Le vendono sfuse o a mazzetto.

Sono anni che continuo a collezionare carte, per la precisione quelle rare, tipo le EX o le GX. Qualcuno mi ha pure deriso per questo mio hobby, ma STICAZZI, perdonatemi il termine forte. Ognuno ha la sua mania.

Tornando al mio hobby ridicolo…Book Off presenta molte scelte, per chi vuole comprare carte di seconda mano.

Ci sono quelle più recenti, che costano anche di più, arrivando addirittura a 2000 yen (16 euro circa) ciascuna.

Sono carte molto fighe, è inutile dirlo, ma non sono così a corto di buon senso, quindi le guardo, le apprezzo, poi scopro il prezzo e tiro uno spergiuro, quindi cambio scaffale. Sicuramente, mi leverò uno sfizio prima di tornare definitivamente in Italia, tanto ho ancora 2 mesi prima di abbandonare ogni forma di dignità.

Un altro tipo meraviglioso di scelta riguarda le carte in bustina di plastica. Ognuna di esse costa 100 yen, meno di un euro.

Carte EX o GX a meno di un euro?

Improvvisamente perdo la mia apparente maturità da 25enne, torno bambino e mi fiondo in shopping vergognoso, portandomi a casa anche 5 carte in una sessione di spese.

Finalmente potrò esporre nel mio album Lugia, Ho-oH, Dialga, Reshiram e altri leggendari che non sono mai riuscito a trovare nelle (costose) buste di carte italiane.

L’angolo delle carte a 100 yen è quello che visito subito, ogni volta che entro a Book Off, anche perché basta svoltare a destra, dopo l’entrata, e si trovano in fondo.

C’è solo un piccolo difetto, che contribuisce però a salvaguardare un minimo le mie risorse monetarie: le carte sono quasi sempre le stesse. Una volta al mese cambiano, ovvero ne arrivano alcune nuove, ma alla fine sono sempre le stesse, pure quelle rare.


Un altro reparto che è sempre un piacere da vedere è quello dedicato a libri e manga. Anch’essi, se sono numeri vecchi, costano anche solo 100 yen ciascuno.

Ho intenzione di prendermi tutta la collana di “Shinya Shokudo” (Midnight Diner), anche perché è un ottimo esercizio di traduzione.

La rogna di questo reparto è che c’è così tanta roba che per cercare un singolo fumetto ci vogliono almeno 15 minuti, poi, riusciti o no nell’impresa, si finisce per avere un enorme mal di testa dovuto a troppo sforzo degli occhi. Il riscaldamento esageratamente alto (anche se non ai livelli di Uniqlo) non aiuta di certo.


In un mercatino dell’usato giapponese, non possono mancare le action figure.

Infatti ce ne stanno a flotte. Alcune troppo costose, altre troppo economiche da far pensare che ci sia la fregatura.

Per quanto la sirena delle tentazioni mi abbia richiamato innumerevoli volte, nascondendosi dietro una statuetta di Zoro, Luka Megurine, personaggi di “Final Fantasy”, pokémon o Misato Katsuragi, sono riuscito a non cedere…tranne che in un’occasione.

In occasione del nuovo film di “One Piece”, sono uscite nuove action figure dedicate a svariati personaggi. Alcune erano maggiormente disponibili ai crane game, o ufo catcher: quei giochiーtruffa con il gancio che devi manovrare per atterrare sul premio che desideri, così che lo afferri correttamente e lo trasporti fino all’uscita senza farlo cadere.

Una di queste figure raffigura il mio personaggio preferito di “One Piece”, Mihawk, con un outfit inedito, ispirato al Giappone tradizionale.

Essendo i crane game delle macchine infernali mangiasoldi, non ho mai provato a vincerlo. Forse avrò fatto a malapena un tentativo, ma ho preferito non intignarmi, sennò avrei perso almeno 30 euro in tentativi.

Ebbene, poche settimane dopo averlo visto alla sala giochi, mi vedo comparire lo stesso Mihawk in mezzo ad altre statuette di “One Piece”, a Book Off.

860 yen. Nemmeno 8 euro.

Un secondo dopo averla adocchiata, era già tra le mie braccia.

Non è stupendo?


Arriviamo al reparto che ha sancito ormai da mesi la rovina del mio essere: il reparto multimediale.

Tra elettrodomestici, macchine fotografiche, telefoni, videogiochi e lettori MP3, la scelta è veramente vasta. Ho pensato varie volte di rifarmi l’equipaggiamento elettronico.

Magari quando parto.

Magari anche no.

Ero ad un passo dal coronare un mio sogno dell’infanzia: comprare un’Ipod nano, quello a forma di un quadratino che ha tutto lo schermo touch. L’ho sempre trovato carino e comodo, ma non ho mai avuto modo di comprarne uno.

Finalmente stavo per ottenerlo, dopo quasi 10 anni. A soli 20 euro. L’offerta della vita.

Non me ne fregava niente se fosse di colore rosa (sì, era colore rosa metallico). Gli altri Book Off non avevano quel modello.

Poi ho scoperto che c’era la fregatura.

Costava così poco perché il pulsante di accensione non funziona più. Per spegnerlo bisogna per forza collegarlo al pc. Forse troppo scomodo. Alla fine ho rifiutato, ma mai dire mai, se nessun altro lo arraffa. Sennò mi prenderò il classico Ipod Nano rettangolare dal terribile colore grigio topo.

EDIT: Dopo due mesi e mezzo dal primo avvistamento (e dall’ultima visita), sono tornato al BookOff e ho preso l’Ipod nano grigio di terza generazione. 1500 yen, manco 15 euro. Non aveva il caricabatteria, ma l’ho prontamente rimediato su Amazon. Dopo tanti anni, sono tornato ad avere a che fare con la Apple.

L’Ipod funziona che è una meraviglia. Il modello è di terza generazione, ovvero del 2007. Sembra assurdo che questo celebre oggetto abbia già più di 10 anni.


Passando oltre le macchine fotografiche (stupende, mi attirano peggio di una calamita), arrivo finalmente al mio reparto preferito. I videogiochi.

Book Off ha un piccolo pregio, rispetto a Yodobashi Camera e Bic Camera, i maggiori negozi di elettronica giapponesi: vende i videogiochi a prezzi più onesti, soprattutto se usati.

Infatti, salvo rare eccezioni, è a Book Off che prendo nuovi elementi della mia libreria videoludica.

In realtà, molti dei prezzi non sono così tanto economici, anche rispetto ai negozioni, ma restano comunque prezzi più bassi di quelli italiani.

Poi, ci sono le offerte che non ti aspetti, come “Lost Sphear”, un fantasy targato Square Enix che mi intrigava già da tempo. Il suo prezzo standard è di almeno 6000 yen (48 euro), ma al Book Off di fiducia l’ho trovato a 1500 yen (poco più di 10 euro). Non potevo non prenderlo.

Un altro grande pregio di Book Off, collegato ai videogiochi, è il fatto che vende console e videogame retro: è possibile trovare titoli delle prime Playstation, delle prime console Nintendo, della Sega Saturn e della Dreamcast. Insomma, un vero paradiso per gli amanti del retrogaming, come me.

Se riuscissi a trovare la Dreamcast in buone condizioni e alcuni giochi, come “Soulcalibur” e “The House of The Dead 2”, li prenderei senza pensarci due volte, così come alcuni picchiaduro introvabili per la Playstation One.

Chi non vorrebbe una perla rara come il gioco di combattimento di “Ranma 1/2”??

Un acquisto folle, ma molto bello (e utile per i miei esercizi di traduzione), è l’edizione speciale del primo “Ni no Kuni”, quando uscì per il Nintendo DS. Il gioco non è compatibile con un modello europeo del DS, ma sticavoli, ho il gioco su Switch. A me interessava il libro degli incantesimi. Me lo porto in Italia.


Più ci penso, più mi arrendo all’evidenza: lascerò a Book Off un pezzo di me, del mio portafogli, ma soprattutto la mia intera dignità.

Quando uscirò da lì con una Playstation 4 usata, mi renderò conto di aver siglato un patto con il diavolo.

RedNerd Andrea

4 thoughts on “BOOKOFF – Più è usato, più perdi la dignità!

  1. Piloswineseyes ha detto:

    Carte Pokèmon tipo regalate… mi sa che quasi quasi un salto in Giappone lo faccio! Altro che i ladrazzi delle fiere del fumetto! Al mercatino dell’usato una volta sono stato fortunato da beccarmi un mazzo tematico (credo fosse quello Raichu Alola/Lyncarock) a tipo 3 euro, pare che il tizio del mercatino si fosse di recente accaparrato uno stock fallimentare.
    Altrimenti trovo solo carte vecchie molto comuni o pezzi farlocchi.
    Cinque anni fa un mio amico vide un marsupio di Septile nel Mercatino dietro casa, il tempo che mi venisse a chiamare ed un bambino lo aveva già preso su. Penso di non aver mai imprecato come quella volta.

    1. RedNerd Andrea ha detto:

      Mamma mia, i prezzi esagerati delle fiere! Non penso proprio che prenderò più delle carte lì, quando tornerò dal Giappone. 😂
      I mercatini sono veramente stupendi, soprattutto se becchi le superofferte del genere “ora o mai più”.

  2. Inchiostorie ha detto:

    Quando, e se mai, andrò in Giappone (uno dei miei sogni più grandi) mi sa che ci farò un giro, ma poi darò la colpa a te se perderò la dignità! XD a parte gli scherzi, da spettatrice ho sempre visto questi luoghi giapponesi come un qualcosa di simile al paradiso, ora mi resta solo che fare un corso intensivo di giapponese e arraffare tutti i manga possibili! anche se pure qualche action figure… XD

    1. RedNerd Andrea ha detto:

      Ahahahahahah ci sta!
      Sì, sono davvero dei posti piacevoli, perfetti per svagarsi un po’.
      Mi auguro tu riesca ad andarci presto (anche se questo anno sarà molto dura per ovvie ragioni), il Giappone è veramente affascinante ed è pieno di luoghi stupendi (e non parlo solo di mercatini e sale giochi 😂)!

      P.S Io dovrò sicuramente mandare un pacco in Italia pieno dei libri per l’esame ufficiale di giapponese (hanno annullato la data estiva e io avevo preso una marea di libri -.-), fumetti, action figure e cofanetti Switch.

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