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Si ritorna a Sinnoh con i remake di Perla e Diamante

Finalmente il momento tanto atteso e temuto è arrivato: si ritorna a Sinnoh.

I remake di “Pokémon Diamante e Perla” sono giocabili sulla Nintendo Switch.

Inizialmente ero completamento contro questo videogioco a causa della grafica che reputavo troppo “indietro” per una console come la Switch. Lo penso tuttora, sinceramente, ma sapevo che avrei comunque ceduto e avrei comprato il gioco.

Cosa che è effettivamente successa. Sono un pagliaccio.

Avendo preso “Diamante”, 15 anni fa (mi sento improvvisamente vecchio), sono voluto restare sulla mia linea, comprando “Diamante Lucente”. Non ci posso fare niente, trovo Dialga un leggendario più figo di Palkia.

E quindi eccomi qui, pronto a giocare ancora una volta nella bellissima regione di Sinnoh.

Proverò a fare un breve diario di viaggio.


Si ritorna a Sinnoh!

Riviviamo la quarta generazione, 16 anni dopo, con una grafica chibi. Per quanto mi senta preso in giro, visto che la Switch può supportare comparti grafici più pesanti, alla fine è meno brutta e odiosa di quanto mi aspettassi. Alla fine, poi, la parte chibi è presente solo nell’esplorazione: nelle battaglie, personaggi e pokémon sono rappresentati in maniera più realistica.

Sarò molto più critico con “Leggende: Arceus”.

Tornando al gioco…si comincia nella nostra piccola città, Duefoglie, in cui abitiamo in quattro gatti: io, mia madre, il mio rivale (chiamato Barry perché non brillo per originalità), la sua famiglia e altre due-tre persone.

Combini qualcosa e lo sanno tutti in due minuti.

Vengo subito chiamato dall’iperattivo Barry e entro insieme a lui nel Lago Verità, in cui fingerò di non aspettarmi di incontrare, tra un bel po’, il leggendario Mesprit.

Vediamo il Professor Rowan, che sarà il nostro luminare e mentore, insieme alla versione di genere opposto del protagonista. Avendo io scelto il maschio, con Rowan vi è Lucinda, la femmina.

Nell’originale era presente? Io non me lo ricordo.

I due se ne vanno subito, lasciando una valigetta in mezzo all’erba alta.

Ovviamente, noi andiamo a curiosare ingenuamente e veniamo attaccati da degli Starly, la versione Sinnoh di Pidgey.

Ma solo a me sembra di sentire rumori robotici alla Star Wars, nel verso di Starly?

Comunque…siamo senza pokémon, quindi rischiamo di finire beccati a morte da degli uccelli. Che fine misera.

Per fortuna, curiosando nella valigetta del Professore, troviamo delle pokéball: è arrivato il momento di scegliere il nostro starter!

Io rimango sempre fedele all’originale: scelgo il tenerissimo pinguino di tipo acqua, Piplup!

Si ritorna a Sinnoh
Ma quanto è tenero??

Fatti fuori gli Starly, ci rendiamo conto di aver usato pokémon appartenenti ad altre persone e quindi bisogna rintracciare il Professor Rowan nella città accanto alla nostra, Sabbiafine.

Prima di avviarci, però, è tempo di ottenere un prezioso strumento dalla nostra mammina: le Scarpe da Corsa! Con esse, si corre più velocemente.

Rispetto ai giochi precedenti, non bisogna tenere premuto B, ma basta soltanto inclinare la levetta analogica sinistra: niente più dito intorpidito, ye!


La nostra avventura ha inizio.

Giunti a Sabbiafine, ci viene incontro un abitante che ci costringe a seguirlo in un breve tour della città. Avendo dovuto sopportare questa procedura in ogni singolo gioco, mi sono un pochino rotto di farlo, soprattutto perché non si può saltare. Non si potrebbe introdurre un’opzione di skip tutorial, così che i veterani come me possano andare avanti senza questa interruzione?

Finita la piccola tortura, incontriamo il Professor Rowan, che invece di sgridarci per avergli fregato i pokémon, vede del potenziale in noi come ricercatori pokémon e ci incarica di studiare tutte le specie presenti nella regione di Sinnoh! Otteniamo, quindi, il Pokédex.

Il gioco vero e proprio ha inizio.

Prima di proseguire con l’avventura, si torna un attimo dalla mamma, così da rassicurarla: non siamo stati rapiti, partiamo solo per una grande avventura.

Se fosse la vita reale, col cavolo che un genitore lascerebbe andare così facilmente un ragazzino in giro.


Dirigendoci verso la prima grande città, Giubilopoli, abbiamo modo di affrontare le prime battaglie pokémon. Come da tradizione, il primo avversario è un marmocchio (un tempo era chiamato “bullo” e aveva sempre Rattata…che ricordi). Inoltre, possiamo catturare i primi pokémon.

Ho subito riempito quattro dei cinque slot ancora vuoti (il primo è ovviamente occupato da Piplup) con pokémon abbastanza banali, ma meglio catturarli subito per facilitarmi il completamento del pokédex. Gli unici due che ho intenzione di tenere a lungo sono il leoncino di tipo elettro, Shinx (voglio ottenere la sua seconda evoluzione) e il coleottero Kricketot (voglio la sua evoluzione).

Combattendo, catturando e girovagando, ne approfitto per ascoltare la colonna sonora: le tracce originali sono state rispettate benissimo, grazie a un bel remix moderno. I ricordi dell’infanzia…

Secondo me, la colonna sonora della quarta generazione è una delle più belle.


Si giunge a Giubilopoli! Non ci sono ancora palestre da affrontare, ma bisogna ottenere altri strumenti chiave, come la mappa della città (si trova in un pacco che la madre di Barry ci ha chiesto di consegnargli) e il Pokékron, l’orologio multifunzione!

Quest’ultimo si ottiene ottenendo tre coupon da tre clown sparsi per la città. Dopo averli trovati, bisogna rispondere a tre domande stupidissime. Anche un bambino si sentirebbe preso in giro da questa “missione”.

Completata la quest, l’orologio è nostro!

Fa veramente strano usare questa funzione nella Switch: con il doppio schermo del DS, l’orologio era sempre presente nello schermo inferiore, mentre qui si può attivare premendo il pulsante R e facendolo apparire nell’angolo a destra dello schermo. Ci farò l’abitudine.

Chissà se aggiungeranno funzioni inedite.

Visitata questa città, è tempo di dirigersi verso la prima palestra, situata a Mineropoli.


Durante le battaglie per strada, riesco a far evolvere il mio primo pokémon. Uao, è successo prestissimo!

Il mio Kricketot si evolve nel buffissimo Kricketune.

Uno dei momenti che tanto attendevo è arrivato: posso ascoltare il verso di Kricketune, ormai diventato un meme virale tra i fan del gioco.

DELELELE WHOOOOP!

E una è fatta.

Prima di giungere a Mineropoli, bisogna attraversare un piccolo varco, dove ci viene introdotta la mossa Spaccaroccia, che potremo utilizzare a pieno solo dopo aver ottenuto la prima medaglia. Vabbè, questione di tempo.


Cosa mi aspetterà a Mineropoli? Sarà difficile ottenere la prima medaglia?

Io so già tutto, quindi sono in grado di rispondermi da solo.

Alla prossima puntata di questo ritorno a Sinnoh!

Maggiori informazioni su “Pokémon Diamante Lucente e Perla Splendente” qui!

RedNerd Andrea

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