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"La Via del Grembiule" continua!

Dopo tanto tempo passato a non vedere nessun anime, su Netflix trovai per puro caso “La Via del Grembiule: Lo Yakuza Casalingo”. Le premesse mi fecero impazzire: un ex yakuza ormai devoto alle faccende di casa.

L’ho divorata in pochissimo tempo e apprezzata (trovate i miei pensieri sulla prima parte della serie qui). L’unico difetto che riscontrai era l’eccessiva brevità: 5 episodi erano troppo pochi.

Netflix ci ha ascoltato e ha rimediato, facendo uscire una seconda parte, anch’essa costituita di 5 episodi.

Beh dai, meglio di niente.

E non solo: ha rilasciato anche una serie di video live action usati per promuovere l’anime.

Che dire: Non c’è mai abbastanza Tatsu per farsi tante risate.


“La Via del Grembiule: Lo Yakuza Casalingo” (in originale 極主夫道 (Gokushufudō)) è l’adattamento animato dell’omonimo manga, scritto e illustrato da Ōno Kōsuke, attualmente ancora in corso. In Italia, il manda è edito dalla Edizioni BD – J-Pop. L’opera è un mix di azione, commedia e slice of life (ovvero, rappresentazioni di eventi di vita quotidiana).


Colui che segue la via del grembiule

Ritroviamo protagonista il mitico Tatsu, ex yakuza che ha sposato la vita casalinga, dopo essere convolato a nozze con Miku.

Altri personaggi con cui Tatsu è solito incontrarsi sono Masa, membro del vecchio gruppo di Tatsu; un altro ex yakuza, Torajirō, che ha deciso di abbracciare anche lui uno stile di vita più tranquillo, vendendo crêpes in un chiosco.

Infine, ci sta Gin, il gatto di Tatsu e Miku.

Tatsu è un protagonista e-p-i-c-o. Fa morire dal ridere anche quando fa le sue espressioni spaventose da yakuza.

Io non saprei come reagire, se dovessi avere a che fare con un uomo minaccioso che indossa un grembiule con disegnato un cane e parla di faccende domestiche come se stesse facendo fuori una persona. O gli riderei in faccia (a mio rischio e pericolo) o scapperei via, piangendo.

Nel dubbio, stan Tatsu per un level up nelle faccende domestiche. Ne sa una più del diavolo.

Miku compare poco, ma è simpaticissima. Piena di energie e adorabilmente nerd.

Il loro rapporto, oltre a essere tenero, è una boccata d’aria fresca: manda all’aria lo stereotipo del marito lavoratore e della moglie fissa in casa. Qui avviene proprio il contrario.

Masa è il tipico ragazzaccio mezzo sfaticato e mezzo impiastro. Gli si vuole bene proprio per questo.

I personaggi ricorrenti sono veramente pochi, ma ognuno di esso porta molta vitalità all’interno della storia e crea dinamiche molto divertenti con il buon Tatsu.


La vita dello yakuza casalingo

Non c’è una trama vera e propria che collega tutti gli episodi.

Ogni puntata è divisa in 6 capitoli, ognuno dei quali narra un particolare momento della vita quotidiana di Tatsu & co, che sia fare la spesa, preparare un piatto oppure una festa. Cose molto semplici e proprio per questo capaci di creare un legame solido con gli spettatori, in quanto potrebbero immedesimarsi in Tatsu, soprattutto quando avvengono puntualmente degli imprevisti. A chi non ne capitano una decina in un giorno?

Ovviamente, alla fine, non c’è nessun problema che Tatsu non possa risolvere. Lieto fine, tante risate e prossimo episodio.

Ogni tanto, vengono anche mostrate scene con protagonista Gin

Gli episodi sono molto brevi, durano meno di 20 minuti: ogni capitolo durerà sui 4 minuti. Ogni storia, quindi, si svolge in maniera coincisa e si autoconclude.

L’atmosfera è perennemente allegra: ci sono molte gag, anche quando Tatsu incute timore con il suo stile yakuza. Inoltre, molte scene sono rilassanti ed educative, in quando Tatsu spiega dei trucchetti molto validi per la vita domestica. Dovrei metterne qualcuno in pratica, prima o poi…


Un’animazione dinamica

La grafica è molto simpatica e riflette benissimo lo stile della storia: dinamica, espressiva e colorata. Non brilla per innovazione e dettagli, ma contribuisce a coinvolgere ancora di più gli spettatori. Sembra di vedere un fumetto animato: ogni tanto, infatti, appaiono anche le onomatopee.

Colonna sonora molto “yakuza”, con tracce cazzute ed energiche. Sigla meravigliosa e rock.


Un live action promozionale per “La Via del Grembiule”

Non c’è solo l’anime: ogni episodio de “La Via del Grembiule” è stato accompagnato da brevi video live action, riuniti sotto il nome “L’Ingegno dello Yakuza Casalingo”, con protagonista Tsuda Kenjirō, il doppiatore originale di Tatsu. In ogni puntata, Tsuda svolge un’attività collegata all’episodio corrispondente.

Proprio come l’anime, questi video promozionali sono rilassanti, ironici e molto utili, anzi lo sono di più dell’anime perché le tecniche domestiche illustrate sono ancora più fattibili, essendo dimostrate nella vita reale. Inoltre, alcune scene mostrano Tsuda alle prese con il lavoro di doppiaggio dell’anime. L’appassionato del doppiaggio in me ha gioito.

Ho adorato anche l’antitesi estetica Tatsu-Tsuda: il primo è inquietante e vulcanico, mentre il secondo è più rilassato e ha un volto rassicurante.


“La Via del Grembiule” è un anime che non stanca per niente: la sua struttura lo rende perfetto per pubblicazioni a lunga serie. Ogni capitolo è utile e divertente. Tatsu entra di diritto, per me, nella categoria “protagonisti iconici”.

Fosse per me, leggerei tutti gli 8 volumi del manga usciti, sperando che contengano anche episodi ancora inediti nell’anime.

Spero anche di vedere presto l’adattamento live action…sì, esiste anche quello.

Netflix, cosa stai aspettando? Hai già l’anime e la serie promozionale, fai full combo e pijati pure l’adattamento live action e il film che uscirà l’anno prossimo.

Sì, ci sarà pure il film! Non vedo l’ora.

Si vede che adoro questa serie, vero?

E dire che sono pure pessimo nei lavori domestici.

“La via del Grembiule: Lo Yakuza Casalingo” è disponibile su Netflix!

RedNerd Andrea

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