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Elio è uno degli esilaranti protagonisti di "LoL: Chi ride è fuori"

Il periodo che stiamo vivendo non è il massimo dell’allegria, inutile spiegare il perché.

Quindi, ogni nuovo programma in grado di divertire è davvero ben accetto, soprattutto se non supera i limiti del trash becero. Di reality ne abbiamo visti troppi, in questi mesi.

Amazon Prime Video ha udito le nostre preghiere e ha rilasciato una miniserie che ha risollevato il morale di tantissima gente: “LOL- Chi ride è fuori”.

Le prime quattro puntate sono uscite il 1° aprile, le ultime due una settimana dopo. Rischiando di beccare tutti gli spoiler possibili, io ho preferito aspettare il rilascio di tutte le puntate, così da godermi la visione per intero in una botta sola.

Personalmente, sentivo davvero il bisogno di farmi quattro risate.


“LOL – Chi ride è fuori” è un game show diretto da Alessio Pollacci e distribuito su Amazon Prime Video.


I partecipanti a questo gioco/tortura sono 10 tra i comici più popolari degli ultimi anni:

Katia Follesa, Ciro e Fru dei The Jackals, Michela Giraud, Caterina Guzzanti, Lillo, Elio, Luca Ravenna, Frank Matano e Angelo Pintus.

Le vittime di questo spietato gioco verranno controllate, in maniera ESTREMAMENTE dettagliata, dai due scrupolosi conduttori, il cantante Fedez e la talent scout-presentatrice Mara Maionchi.

Innanzitutto, che bello conoscere già quasi tutti i protagonisti dello show. Avevo già avuto modo di vederli all’opera almeno una volta. L’unico di cui non sapevo l’esistenza era Ravenna.

Katia la amo dai tempi di Katia & Valeria. Continuo a dire che sia una professionista sottovalutata, sia come comica che come conduttrice. Ogni volta che la vedo in TV, sorrido.

Ciro e Fru (io ancora non ho capito da dove nasca il soprannome Fru) sono due presenze fisse, su YouTube e in TV. Il modo in cui hanno “hackerato” Sanremo 2019 resterà nella storia. GNIGNI.

La Giraud, una delle più “nuove”, sta senza dubbio acquisendo sempre più consensi grazie alla sua simpatia tipica de Roma. Chi ha visto Educazione Cinica sa quanto può essere meravigliosamente tremenda.

Caterina Guzzanti. Nomen omen. I Guzzanti sono delle leggende viventi. Lei è meravigliosa nella serie “Boris”, meravigliosa nei suoi sketch, meravigliosa a prescindere.

Lillo è un’altra garanzia, sia da solo che in coppia con Greg. Può farti ridere in qualunque momento.

Elio è sempre la sorpresa del cast. Sono cresciuto con l’idea che lui fosse solo il frontman del gruppo “Elio e Le Storie Tese” e invece può fare tutto. Un altro mito che può farti ridere a tradimento con la qualunque cavolata. Basta guardare come è entrato in scena: travestito da quadro della Monna Lisa. Genio.

Se senti ridere Frank Matano, non importa in che umori ti trovi: scoppi a ridere pure tu. Poi ridi anche quando parla, ma sono dettagli.

Pintus lo ricordavo a Colorado, con le sue mille imitazioni. Bellissimo risentirlo in tutto il suo cinismo e talento vocale.

Ho amato anche i due presentatori.

Ho visto Fedez molto a suo agio, considerando che la conduzione non è il suo mestiere principale. Vederlo ridere come uno scemo, come tutti noi, è stato fantastico.

Mara Maionchi…è inutile dirlo. Epica. Rispetto agli altri programmi in cui si è fatta notare, è stata più tranquilla (almeno nelle prime puntate), ma la simpatia e la grinta che emana sono ineguagliabili. La amo.


Come funziona “LOL”? Semplice.

I 10 comici devono restare chiusi in un teatro per sei ore e devono cercare, in tutti i modi, di non ridere, pena prima l’ammonizione, poi l’eliminazione. L’ultimo che rimane in gara vince 100.000€ da devolvere in beneficienza.

Ogni comico, quindi, ha 2 possibilità. Secondo me la presenza di un’ammonizione prima dell’eliminazione funziona benissimo: è impossibile che un comico riesca a resistere senza che gli scappi una risata, quindi ben venga la doppia possibilità. Ricordiamo che tra i partecipanti vi è Matano: è capace di ridere anche per un “Ciao” ruttato.

Durante le sei interminabili ore può succedere di tutto: chiacchiere normali sul più e il meno, esibizioni improvvisate dei partecipanti, sketch famosi riproposti, giochi richiesti dagli autori o dai conduttori. Non ci si annoia mai. L’obiettivo di ogni azione è far fuori i rivali e far ridere noi spettatori.

Io ammiro i 10 partecipanti, soprattutto chi rimane il più a lungo possibile in gara: durante le puntate, vengono fatte certe gag tremende in cui sembra impossibile trattenere anche il più impercettibile ghigno. Io avrei retto poco.

Qui arriva il vero momento divertente di “LOL”: la sofferenza dei comici. Li vedi proprio che in alcuni momenti sono al limite della sopportazione. Quando una gag è veramente riuscita, lo capisce perché le povere vittime cominciano a fare le smorfie più strane, pur di non farsi vedere ridere da Fedez e Mara. Sicuramente, alcuni sorrisi sono stati fatti passare, sennò alcuni di loro sarebbero usciti molto prima, ma la capacità di resistenza dei partecipanti è veramente lodevole.

Poi c’è chi è veramente impassibile. Due nomi a caso…Elio e Caterina Guzzanti. Sembrano di acciaio, a differenza di due come Lillo e Frank, che sono un fascio di nervi.

A volte, mi sono trovato più a ridere per le reazioni disperate dei comici, più che per i loro sketch in sé…però, devo anche dire che ho cercato di immedesimarmi in loro, cercando di non ridere più di tanto. Inutile dire che ho fallito miseramente.

Anche i due conduttori riescono a farti strappare alcune risate, in quanto vittime loro stessi di alcuni scherzi degli autori.

Un altro elemento di ilarità è la nascita di dinamiche infami, create da alcuni comici al fine di spedire fuori dal teatro alcuni dei loro rivali. Ci sono dei veri e propri accanimenti che mi hanno fatto morire dal ridere: come essere cattivi e divertenti allo stesso tempo. In alcuni casi, il karma ha punito i cattivoni, per la gioia del contrappasso comico.

Vorrei dire di più, ma non voglio spoilerare, quindi esagererò in una sezione a parte.

Concludo con un complimento alla regia: non è stato facile notare le risate dei partecipanti. Alcune sono state nascoste in maniera molto intelligente dalle inquadrature, così che noi del pubblico potessimo rimanere in preda alla suspense, quando Fedez avrebbe premuto il pulsante per punire chi rideva. Ci sono stati molti momenti in cui mi sono chiesto, confuso “Ma chi ha riso?”

Altre, invece, erano così plateali che le avevamo notate prima noi dei conduttori.


Io penso che avevamo davvero bisogno di un programma come “LOL”, dove si possono trascorrere alcune ore in totale spensieratezza, preoccupandosi solo se il nostro comico preferito o quello su cui abbiamo puntato di più resista fino alla fine.

Avrei voluto che durasse di più, ma sarebbe stato impossibile: i comici partecipanti sarebbero veramente implosi per la sofferenza.

Complimenti per il cast e complimenti per la idea. Spero che sia possibile realizzare delle nuove stagioni, nonostante il periodo Covid.

Avremmo bisogno di una pausa dalla televisione spazzatura. Viva le risate.

RedNerd Andrea

3 thoughts on “LOL: CHI RIDE È FUORI – Il programma che serviva

  1. hikaruka78 ha detto:

    Bell’articolo, complimenti, ma hai dimenticato di dire che è un format giapponese! Proprio tu! :p
    Non mi dire che non lo conosci! Anzi mi stavo quasi arrabbiando durante il programma perché non ne parlava nessuno, poi alla fine di ogni puntata c’è una schermata di un nanosecondo dove ricorda che la genialata è giapponese 🙂
    Se non l’hai visto, precurati subito Gaki no Tsukai dei Downtown e i vari Batsu Game, che sono mille volte meglio di LOL!

    1. RedNerd Andrea ha detto:

      Ho visto la serie in fretta e furia causa esame, quindi non ho fatto proprio caso ai titoli di coda 😭 Grazie mille per avermelo detto, mi segno i nomi! 😁

      1. hikaruka78 ha detto:

        Documental lo trovi direttamente su Prime 🙂

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