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I protagonisti di "Luca"

Temevo che “Luca” sarebbe stato pieno di cliché, luoghi comuni e prese in giro.

Sono felicissimo di essermi sbagliato.

Anzi, sono davvero contento che la Disney abbia creato una storia molto bella, ambientata in Italia.

Un racconto semplice, ma appassionato.


Diretto dall’italo-americano Enrico Casarosa, “Luca” è un film di animazione in computer grafica, appartenente al genere fantasy. La pellicola è stata prodotta dalla Pixar Animation Studios e distribuita dalla Walt Disney Studios Motion Pictures; è disponibile sulla piattaforma streaming Disney+.


Luca e Alberto, che simpatici cognomi che avete!

I protagonisti del nuovo film Pixar sono due giovani mostri marini, Luca e Alberto.

I loro cognomi sono troppo buffi e perfettamente a tema marino: Paguro e Scorfano.

Luca è perennemente tenuto d’occhio dagli apprensivi genitori, Daniela e Lorenzo. Più permissiva, invece, è la Nonna.

Sulla terraferma, invece, troviamo la piccola Giulia, che vive con il padre Massimo, e l’odioso Ercole, che cerca di comandare il paesino in cui vive Giulia, Portorosso, con l’aiuto di due bulletti: Guido e Ciccio.


I due protagonisti sono adorabili: sono così diversi dal punto di vista caratteriale e anche nella loro storia personale.

Si compensano a vicenda.

Giulia è una perfetta eroina: agguerrita, determinata, ma comunque tenerona.

I personaggi adulti sono simpatici, soprattutto gli apprensivi genitori di Luca, protagonisti delle scene più esilaranti insieme alla folle Nonna.

Ercole è la quota “mannaggia a te, sei un villain schifoso”: è irritante, cattivo, viscido.


Una storia dalla libera interpretazione

Il film comincia con l’incontro tra Luca e Alberto: i due diventano subito molto amici e sognano di lasciare il mondo subacqueo per viaggiare sulla terraferma, approfittando del loro potere speciale: possono assumere la forma umana, se restano asciutti. Basta, però, un minimo contatto con l’acqua per riprendere le sembianze “mostruose”.

Tuttavia, la famiglia Paguro cerca di ostacolarlo, rendendo il piccolo ancora più ribelle.

I due amici, quindi, si allontanano e approdano nel paesino di Portorosso, dove fanno amicizia con Giulia e si alleano per vincere la gara annuale di triathlon.

Purtroppo non sarà una passeggiata, non solo per la difficoltà delle prove, ma anche per il pericolo di poter tornare facilmente mostri, scatenando il panico tra gli umani: i mostri marini, infatti, sono prede di caccia.

Durante il loro soggiorno a Portorosso, Luca e Alberto impareranno molte cose sulla loro amicizia e sulla vita adulta.


Attraverso una storia semplice e spensierata, “Luca” trasmette dei bei messaggi: vediamo come l’amicizia sia importante per la crescita delle persone e c’è anche la celebrazione della diversità, di come bisogna accettare coloro che possono sembrare “strani”, invece di isolarli o peggio, perseguitarli.

Proprio quest’ultimo tema ha scatenato diverse letture dei temi del film: c’è chi ha percepito una rappresentazione della comunità LGBTQ+ oppure riferimenti alla situazione dei migranti.

Il regista ha apprezzato queste interpretazioni, nonostante non fossero il suo messaggio primario.

Personalmente, ho apprezzato molto come queste tematiche delicate e attuali siano state rappresentate in maniera semplice, senza troppi fronzoli e senza ricorrere alla solita trita e ritrita storia d’amore.

La vera vittoria di “Luca”, però, consiste nel portare sullo schermo una determinata comunità, quella italiana, senza affondare nei cliché gratuiti e poco lusinghieri.

Da italiano, ho amato moltissimo tutto, dagli atteggiamenti effervescenti agli intercalari “coloriti”. La Vespa come simbolo primario della cultura nostrana è stata una bella scelta.


La grafica adorabile di “Luca”

A livello estetico, questo film animato è carinissimo: è pieno di colori allegri e vivaci, i personaggi sono teneri, così come i mostri marini.

Io non mi sarei mai spaventato, se avessi visto Luca e Alberto nella loro vera natura. Li avrei subito abbracciati.

Le ambientazioni sono fantastiche: il mondo subacqueo, nonostante appaia poco, è carismatico, mi ha riportato alla mente “Alla Ricerca di Nemo” e la Riviera ligure è stupenda. Fa venire voglia di fare lo zaino, andare in Liguria e farsi una bella scarpinata tra le Cinque Terre.

La colonna sonora è un omaggio all’Italia degli anni ’50-’60, ovvero il periodo in cui è ambientato il film: durante la pellicola, abbiamo modo di sentire il Quartetto Cetra, Gianni Morandi, Rita Pavone e la mitica Mina.

Che grande colonna sonora.

Vedere il film in originale è stata un’esperienza molto simpatica: i dialoghi sono sia in inglese che in italiano e mi è sembrato che l’accento italo-americano non sia stato minimamente scimmiottato.

Gran bel lavoro.

Curiosità: alcuni doppiatori italiano hanno prestato la loro voce anche per la versione originale, come il comico Saverio Raimondo e Marina Massironi (chi è cresciuto con Aldo, Giovanni e Giacomo, sarà felicissimo di risentirla).


“Luca” è un film davvero piacevole, grazie al mix di messaggi importanti, estetica bellissima e storia efficace.

Forse sono di parte, in quanto italiano, ma sono davvero fiero di questo film.

Sicuramente, altrove è passato in sordina, rispetto ad altri film di animazione, come “Encanto”, ma la nomination ai Premi Oscar per il Miglior Film d’Animazione è una grandissima vittoria.

“Luca” è disponibile qui!

RedNerd Andrea

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