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Una scena di "West Side Story"

“West Side Story” è uno dei film candidati al Premio Oscar per il Miglior Film.

Sono felice che i musical stiano cominciando ad avere il loro giusto apprezzamento.

Questa nuova versione della celebre opera di Jerome Robbins (e i cui testi musicali sono stati scritti da Stephen Sondheim) riesce a unire il gusto retro con le atmosfere moderne, restando comunque fedele all’originale.


Diretto da Stephen Spielberg, “West Side Story” è un film musical statunitense: si tratta del secondo adattamento cinematografico dell’opera teatrale del 1957, dopo il film uscito nel 1961.

Inizialmente uscito al cinema, è poi approdato sulla piattaforma streaming Disney+.


Il nutrito cast di “West Side Story”

I personaggi sono tanti, quindi concentriamoci sui più importanti.

Ci sono due gang che si scontrano in continuazione per il controllo di un quartiere di Manhattan: da una parte abbiamo i Jets, bianchi americani comandati da Riff (Mike Faist) e di cui fa parte anche Tony (Ansel Elgort).

Dall’altra, abbiamo i portoricani Sharks, comandati dal pugile Bernardo (David Alvarez), che è fidanzato con Anita (Ariana DeBose). Appartiene a questo gruppo anche Chino (Josh Andrés Rivera).

Al protagonista maschile Tony viene affiancata Maria (Rachel Ziegler), sorella di Bernardo e “promessa sposa” di Chino.

Altri personaggi importanti sono Valentina (Rita Moreno, interprete di Anita nel film del 1961), una negoziante portoricana che si occupa di Tony; il detective Schrank (Corey Stoll), l’agente Krupke (Brian D’Arcy James) e Anybodys (iris menas), un ragazzo trans che vuole entrare a far parte dei Jets.


Il cast è interessante: i personaggi sono ben interpretati, anche se molti di loro sono umanamente insopportabili.

Purtroppo continuo a non vedere grande spessore e carisma in Ansel Elgort. Ho trovato personaggi minori più rivelazione di lui.

Per esempio, Ariana DeBose nei panni di Anita. Grande interpretazione.

Alcuni personaggi, secondo me, avrebbero meritato più spazio: nonostante sia il capo dei Jets, Riff non ha avuto grande spazio.

Sarebbe stato interessante anche conoscere di più Anybodys, portatrice di un mondo complesso e mai esplorato come meriti.


Non solo “Sharks VS Jets”

La storia è incentrata sulla feroce rivalità tra due bande di Manhattan: i bianchi americani Jets e i portoricani Sharks.

Entrambi vogliono controllare il quartiere in cui vivono e non si tirano indietro, di fronte a scazzottate.

Questi scontri assumono toni più drammatici con la nascita dell’amore tra Tony, appartenente ai Jets, e Maria, sorella del capo degli Sharks.

Una coppia che non dovrebbe esistere, secondo il contesto del film.

Fa molto “Romeo e Giulietta”, ma più moderno.

La rivalità tra band non bisogna prenderla con superficialità, visto che porta messaggi importanti, che valgono ancora nel 2022: differenze culturali, odio razziale.

E pensare che quest’opera è degli anni ’60…

Anche a livello emotivo, questo film è tosto: non fatevi ingannare da balli allegri e canzoni energiche, ci sono molte scene drammatiche. La storia si sviluppa in maniera sempre più triste.

Il finale mi fa restare sempre con il magone.


Ho trovato piacevole questo mix di nuovo e “vecchio”: ambientazioni e costumi rispettano l’originale, ma viene tutto affrontato in maniera più moderna, grazie anche all’introduzione del tema della transessualità…anche se non è stato sviluppato a pieno.

Se non amate i film lunghi, armatevi di pazienza: questo dura due ore e mezza.

Un bel mattoncino, da questo punto di vista.


“West Side Story” e la bellezza degli anni ’60.

Le ambientazioni, i costumi…tutto grida “I meravigliosi anni ’60”.

Esteticamente, il film è ben fatto.

E grazie, il regista è Steven Spielberg, mica il visionario della domenica.

Le musiche sono belle, emozionanti e orecchiabili. Iconiche come sempre.

Penso che questo film renda il triplo in lingua originale, soprattutto perché è possibile godersi gli accenti dei personaggi.

Ci sono dei momenti in cui parlano in spagnolo e non sono stati messi volutamente i sottotitoli: interessante, ma ho dovuto tirare a indovinare cosa si stessero dicendo.


“West Side Story” è un musical tosto, struggente e in grado di far riflettere: è la dimostrazione che alcune situazioni, nonostante siano passati diversi decenni, sono ancora riscontrabili nella società attuale.

Anche a livello tecnico, il film è molto valido e può avvalersi di diverse ottime performance, in primis quella di Ariana DeBose, vincitrice (meritata) di diversi premi importanti, tra cui il Premio Oscar per la Miglior Attrice Non Protagonista.

Altri premi per cui il film è stato nominato, alla cerimonia del 27 marzo, sono quelli dedicati al Miglior Film, al Miglior Regista, alla Miglior Fotografia e ai Migliori Costumi.

“West Side Story” è disponibile qui!

RedNerd Andrea

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