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Cate Blanchett in "Nightmare Alley"

Ogni anno, tra i film candidati agli Academy Awards c’è sempre qualche film super complesso e difficile da digerire per diversi motivi. Questa volta, per me (al momento) è “Nightmare Alley”.

Ha grande fascino e si vede la mano di un grande come Guillermo del Toro, ma è una storia molto articolata che dura due ore e mezza: un mix abbastanza letale.


Diretto e scritto da Guillermo del Toro, “La Fiera delle Illusioni – Nightmare Alley” è un film thriller noir, uscito originariamente al cinema, per poi approdare sulla piattaforma streaming Disney+.


Il Circo di “Nightmare Alley”

Il protagonista del film è Stan (Bradley Cooper), un individuo misterioso che si trova a lavorare in un circo, imparando i trucchi del mestiere dai vari artisti, come la chiaroveggente Zeena (Toni Collette).

Altri membri del circo comprendono il proprietario Clem (Willem Defoe); il nano Major (Mark Povinelli), il forzuto Bruno (Ron Perlman); il marito di Zeena, Pete (David Strathaim), e Molly (Rooney Mara), protagonista di un’attrazione elettrica.

Nel corso del film, incontreremo altri personaggi, in primis la psicologa Lilith Ritter (Cate Blanchett) e il magnate Ezra Grindle (Richard Jenkins).


Vabbè, il cast è di altissimo livello.

Bradley Cooper conferma ancora una volta il suo maturamento artistico, reggendo un film davvero tosto con un’interpretazione odiosa.

Di solito i protagonista ti spingono a tifare per loro, ma il suo Pete è così marcio che vedi da un miglio che farà una brutta fine, prima o poi, o gliela auguri.

I membri del circo, nonostante le loro particolarità caratteriali, presentano molte fragilità, proprio come Pete.

Alcuni di loro meritavano più spazio, soprattutto Clem e Zeena: sarei stato ore a guardare le sue performance finte (fino a un certo punto).

Poi c’è Rooney Mara, perfetta come sempre nel ruolo della ragazza pura e buona, ma in grado di tirare fuori il carattere quando serve.

Tutto l’interesse per i vari personaggi, però, svanisce appena entra in scena lei:

Cate Blanchett.

Come intriga lei, nessuno.

She’s an icon, she is a legend and she is the moment. Sempre, in ogni film.

Lei potrebbe pure interpretare una paperella di gomma muta e ferma e riuscirebbe comunque a metterci una profondità unica.

Il suo personaggio appare tardi, ma riaccende l’interesse per il film.

Quella donna è un tesoro mondiale da preservare per secoli.


Una storia articolata e lenta…forse anche troppo

“Nightmare Alley” comincia con Stan che decide di lavorare al circo di Clem, così da sopravvivere alla vita.

Nel corso del suo tempo lì, scopre come funzioni veramente il carnival e tutte le sue attrazioni, vere, finte e inquietanti (l’uomo-bestia mi ha fatto distogliere lo sguardo per quanto mi facesse impressione).

Dopo essersi formato abbastanza, Stan comincia a mirare più in alto, ma proprio in alto alto…tipo vuole la Luna.

E lì cominciano i guai perché si sa, l’ambizione è bella, ma quando entri in qualcosa più grande di te, preparati alle conseguenze.

Essendo un thriller, ci sono numerosi colpi di scena, soprattutto nella fase finale, dove subentrano tradimenti, soddisfazioni e chiusure poetiche di cerchi della vita.

La storia, quindi, è affascinante è complessa, visto che ci sono molti risvolti e viene coperto un lasso di tempo ampio.

Il problema è la struttura della trama: è molto articolata e distesa, al punto da risultare “noiosa”.

La durata del film, che si aggira sulle due ore e mezza, non aiuta: in alcuni momenti, si accusa la pesantezza.

Nonostante ciò, ho trovato sia la storia, che i dialoghi ben scritti.


Quell’interessante mood dark e retrò di “Nightmare Alley”

Il film, esteticamente, è molto gradevole.

Le ambientazioni sono belle, soprattutto il circo, nonostante alcune situazioni non facciano pensare a un luogo idilliaco.

Mi è piaciuto molto il continuo aleggiare di un’atmosfera cupa, dark: perfetta per il genere di film.

Molto carino anche il tocco retrò, che ti fa sentire immerso nell’epoca (anni ’30-’40).

La colonna sonora contribuisce a rendere ancora più azzeccato il clima “stagionato”.


“Nightmare Alley” è un film molto carismatico e ben recitato da un cast di alto livello.

La storia è particolare, forse troppo articolata, ma comunque completa.

Guillermo del Toro, si sa, non opta mai per la banalità…e fa benissimo.

Ogni volta, non so cosa aspettarmi da lui.

Il film è stato candidato a 4 Premi Oscar, tra cui quello per il Miglior Film e per la Miglior Fotografia.

“Nightmare Alley” è disponibile qui!

RedNerd Andrea

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