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Il gioco su Google per omaggiare le Olimpiadi

Venerdì 23 sono iniziate ufficialmente le Olimpiadi di Tokyo 2020. Finalmente, visto che sarebbero dovute tenersi l’anno scorso, ma per cause di forza maggiore abbiamo dovuto aspettare il 2021 (scelta comunque rischiosa, visto che la situazione in tutto il mondo non si è del tutto risolta).

Google, per omaggiare il grande evento, si è divertito a realizzare un doodle, ovvero una versione speciale del logo del motore di ricerca, ma stavolta ha puntato davvero in grande: il doodle è un vero e proprio gioco.

Tramite “L’Isola dei Campioni”, potrete sentirvi, per poco tempo, un atleta olimpico.


“L’Isola dei Campioni” è un videogioco a tema sportivo, accessibile cliccando sul logo Google della homepage.

Il personaggio che ci troviamo a controllare è una gattina ninja, di nome Lucky, che sbarca in Giappone con l’obiettivo di diventare l’atleta più forte del mondo. Al fine di raggiungere il suo obiettivo, la micia deve sconfiggere i campioni dell’isola, ognuno dei quali è specializzato in un determinato sport.

Nel corso del gioco, oltre a interagire con i campioni, potete fare due chiacchiere con gli altri abitanti dell’isola, alcuni dei quali possono chiedervi di dare loro una mano per alcune faccende.


Essendo un giochino molto semplice, non aspettatevi personaggi super caratterizzati o dialoghi complessi. Ci sono scambi di battute semplici e umoristici e i personaggi sono buffi.

Alcuni dialoghi sono a scelta multipla.

Ci sono molti riferimenti al folklore giapponese, altro motivo per il quale ho apprezzato molto questo giochino. Oltre a ritrovare alcune storie e alcune figure mitologiche, ho avuto anche modo di imparare un paio di cosette nuove. Evviva i videogiochi didattici.


Anche il gameplay è molto immediato.

Lo scopo del gioco è visitare l’isola nipponica e sconfiggere i campioni in match sportivi.

Pertanto, ci sono due tipi di gameplay: quello incentrato sull’esplorazione e quello esclusivo delle partite contro i campioni.

Nella fase esplorativa, si gira per l’isola, chiacchierando con gli abitanti e portando a termini delle piccole quest secondarie, come per esempio rintracciare determinati personaggi o raccogliere degli oggetti. Queste missioni sono molto utili soprattutto perché permettono di esplorare l’isola in maniera più approfondita.

Per quanto riguarda i match contro i campioni, è molto semplice: bisogna solo muoversi per il campo, utilizzando le freccette della tastiera del computer, e eseguire azioni chiave con la barra spaziatrice. Se vinciamo contro il campione, otteniamo una pergamena. Ottenute tutte e sette le pergamene, la storia principale termina.

Gli sport disponibili sono sette: Tiro con l’arco, Arrampicata, Ping Pong, Nuoto Sincronizzato, Maratona, Rugby e Skateboard. Ognuno, ovviamente, ha il suo sistema di gioco e le sue regole. Il gameplay semplice e ridotto rende questi sport abbastanza facili da perfezionare, nonostante io abbia personalmente avuto alcuni impicci con le frecce della tastiera: non sono proprio un gamer da computer.

Ciò non mi ha impedito di conquistare le pergamene in pochissimo tempo, alcune pure al primo tentativo.

Sono un giocatore bravo? Me piacerebbe…è che questo gioco è semplice pure per un bambino.

L’isola è divisa in sette zone, ognuna delle quali ospita uno sport, più l’area centrale in cui ci sono le statue dei campioni e una casa dei trofei, dove è possibile ammirare i riconoscimenti ottenuti portando a termine le quest secondarie.

Alcuni degli sport possiedono dei livelli extra, di difficoltà più alta.

Onestamente, mi aspettavo un giochino veramente breve…e invece ci ho messo un’ora bella abbondante per finire le quest e conquistare le pergamene.

Un giochino perfetto per passare la serata in maniera simpatica e oziosa.

Personalmente, ho amato alla follia i livelli del nuoto sincronizzato, resi in perfetto stile rhythm game. L’amante dei giochi di Hatsune Miku in me ha preso il sopravvento e ho giocato a tutte e tre le sfide. Devo dire che giocare a ritmo con le freccette della tastiera non è proprio una passeggiata, le dita mi si sono intrecciate alla follia. Che dolore.


La grafica è adorabile. Ovviamente, non è niente di stupefacente, non mi aspettavo minimamente un capolavoro della next generation.

Lo stile è molto retro, cutie e pixelloso, sembra di giocare a uno dei primi giochi della serie Pokémon, visitando zone e parlando con gli abitanti.

I personaggi sono colorati e simpatici e ogni zona viene ben caratterizzata in base allo sport e al campione a cui è dedicata.

In alcuni momenti ci sono delle cutscene fatte molto bene, a mio parere. Sembra di vedere una serie animata creata da uno studio molto affezionato allo stile di Miyazaki.

La colonna sonora è semplice e ridotta, ma contribuisce a rendere l’atmosfera old school. Non potevo chiedere di meglio.


“L’Isola dei Campioni” è un giochino davvero piacevole, perfetto per godersi un paio di orette in relax e gratuitamente.

Chi apprezza molto la cultura giapponese, come me, avrà ancora più modo di divertirsi, grazie ai numerosi riferimenti folkloristici.

Ottimo lavoro, Google. Vista l’atmosfera un filo dedicata che si è creata intorno all’evento dei Giochi Olimpici, ci voleva proprio un gioco leggero e positivo.

RedNerd Andrea

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