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Horror in Prima Persona

Ho giocato a tanti videogiochi horror, sin da quando ero un bambino.

Sì, non avrei dovuto farlo così precocemente, ma quando non hai amici, ti attacchi un po’ a tutto, compresi gli zombie.

Ed eccomi col posto fisso nelle sale giochi, pronto a prendere possesso della postazione dedicata ai primi due “The House of The Dead”.

Mentre tanti bambini giocavano a calcio o con le carte dei Pokémon (io le collezionavo solo), io salvavo i civili da mostri cannibali.

Che infanzia tranquilla.


In seguito ho allargato gli orizzonti e mi sono appassionato anche a “Resident Evil”, “Silent Hill” (non finendo quasi nessuno dei giochi della saga) e un pochino “Dead Space”.

Tutti giochi in terza persona, dove puoi vedere quasi tutto a 360° gradi.

Poi sono arrivati i guai.

Ho preso in offerta il primo “Outlast”.

Comincio a giocare la prima mezz’ora.

Qualcosa non va.

Sudo. Il cuore batte più forte. Ho paura a muovermi o a girarmi per vedere cosa potrei avere dietro. Se mi muovo e sento un rumore strano, mi fermo, metto pausa, poi clicco su home, stacco un attimo, prendo un breve respiro e riprovo ad andare avanti, ma stacco di nuovo dopo pochi secondi.

Che succede? Niente niente ho trovato un gioco horror che mi faccia veramente paura? Dopotutto, il manicomio, come ambientazione horror, mi ha sempre messo ansia.

Alla fine, ho disinstallato “Outlast”. Non ce la facevo più.

Dopo un po’ di tempo, finalmente compro la PS4. Questo vuol dire solo una cosa: è ora di recuperare i remake di “RE2”, “RE3” e il tanto atteso “Resident Evil VII”.

Il primo l’ho già finito, il secondo lo aspetto in offerta, il terzo l’ho comprato e l’ho cominciato.

Non sono riuscito ad andare oltre la prima mezz’ora. Sono riuscito a sconfiggere Mia, per poi venire catturato dal capofamiglia.

Da lì, il panico. Muovermi in una casa che non conosco, con la consapevolezza di poter incappare in una famiglia psicopatica mi fa cagare sotto.

Non sono riuscito ad andare oltre.


Cosa mi sta succedendo? Sto perdendo colpi? Sto invecchiando? Mi sto rammollendo?

Non penso. Ho solo qualche problema con i videogiochi horror con la visuale in prima persona.

Il non poter vedere cosa possa esserci dietro di me, come nella vita vera, mi terrorizza. Questo tipo di visuale così realistico mi affossa.

In altri generi più rassicuranti, la visuale in prima persona mi piace tanto perché mi permette di immergermi alla perfezione nell’atmosfera del gioco e rilassarmi ancora di più. Quando si tratta di un gioco spaventoso, però, non riesco a rilassarmi perché la completa immersione mi fa così concentrare su ciò che si trova davanti alla mia vista che non mi accorgerei di cosa possa succedermi alle spalle. Potrebbe avvicinarsi di soppiatto un serial killer, potrebbe andare a fuoco la stanza, potrebbe cadermi sulla testa un ragno gigante…io me ne accorgerei troppo tardi.

Questa ansia dell’ignoto mi causa stress eccessivo e tachicardia. Anche lo jump scare più banale sarebbe in grado di farmi urlare e avere incubi per giorni.

Ergo, ho dovuto accantonare anche un titolo che attendevo tantissimo come “RE VII”.

Dopo anni di gioco affezionato, ho finalmente trovato un sottogenere horror in grado di mettermi in estrema difficoltà.

Riuscirò a superare questa paura abbastanza irrazionale? Vorrei completare la mia conoscenza della saga di “Resident Evil”, grazie.

“Outlast”, invece, può andarsene tranquillamente a quel paese. Non mi mancherà.

RedNerd Andrea

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