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Ormai, i crossover hanno invaso la cultura popolare: avvengono nei film (Avengers), nelle serie TV (“How to Get Away with Murder” ha incontrato “Scandal” e c’è l’universo “One Chicago”), ma soprattutto nei videogiochi picchiaduro, con “Marvel vs Capcom”, “SNK vs Capcom”, “Blazblue: Cross Tag Battle”, ma il più interessante e gigantesco, secondo me, è “Super Smash Bros.”

In questo videogioco, personaggi provenienti sia dalle più famose sia da alcune sottovalutate serie prodotte da Nintendo, ma anche da altre società, si scontrano in match sempre più letali.

L’ambizioso progetto cominciò nel 1999, con il primo gioco della serie che uscì per il Nintendo 94. Fu un evento che rivoluzionò il mondo dei videogiochi. Nemmeno nei nostri sogni più ingarbugliati avremmo mai pensato di far combattere Mario contro Link, Samus contro Kirby o Fox contro Pikachu.

In quell’anno, divenne possibile.

“Smash” divenne in poco tempo uno dei videogiochi più amati. La popolarità crescente permise la creazione di vari sequel, in cui vennero mano a mano aggiunti sempre più personaggi e modalità, fino ad arrivare al 2018, con “Super Smash Bros. Ultimate”.

77 personaggi.

103 scenari.

Oltre 800 tracce musicali.

Una modalità avventura.

Numerose modalità di gioco.

Tanta epicità.

Tanto divertimento.

Questo è “Super Smash Bros. Ultimate”.


Trama: Tutti gli eroi e cattivi di Smash si riuniscono per affrontare Kiaran, il signore della luce. Il nemico, tuttavia, è molto potente e soggioga i combattenti, portandoli al suo servizio. Solo uno di loro riesce a sfuggirgli: una creaturina rosa, tonda e allegra. Kirby. Toccherà a lui riportare l’ordine nel mondo e salvare i suoi compagni…


Sviluppato da Bandai Namco Games e Sora Ltd, in collaborazioni con numerose società come Nintendo, Konami, Capcom, SEGA, Square Enix e Atlus, “Super Smash Bros. Ultimate” è un videogioco picchiaduro con elementi platform. Si tratta del quinto capitolo della serie ed è disponibile esclusivamente per Nintendo Switch.

Ora che ci penso, ogni capitolo di “Super Smash Bros.” è uscito per console differenti:

– “Bros.” per il Nintendo 64;

– “Melee” per il GameCube;

– “Brawl” per la Wii;

– Il quarto capitolo fu distribuito per il Nintendo 3DS e per la Wii U;

– “Ultimate” per la Switch.

Sembra quasi che la serie di “Super Smash” si stia evolvendo contemporaneamente alle console Nintendo.


In questo capitolo, i combattenti giocabili sono ben 77, più altri in arrivo tramite DLC. Ogni personaggio apparso finora ritorna in gran forma per questa nuova avventura.

Siccome è impossibile nominarli tutti, vi dico solo i più iconici:

– Direttamente dal mondo dei tubi, arrivano Mario, Luigi, Peach, Bowser e anche Rosalinda;

– Dalle varie regioni del mondo, ci sono i pokémon Pikachu, Jigglypuff, Lucario, Mewtwo, Squirtle, Ivysaur e Charizard (questi ultimi tre si riuniscono sotto un unico personaggio, l’Allenatore di Pokémon);

– Da Hyrule scendono in campo Link, Link bambino (perché Link da solo non bastava), Link cartone (perché Link e Link bambino da soli non bastavano), Sheik, Zelda e Ganondorf;

– Da “Metroid” arriva Samus Aran, anche nella variante Tuta Zero;

– Da “Fire Emblem”, si lanciano agguerriti sul campo da battaglia Ike, Marth, Lucina e Roy;

– Altri mostri sacri di casa Nintendo come Kirby, Meta Knight, il duo Duck Hunt, Little Mac, Donkey Kong e Diddy Kong, Wario, Yoshi, Fox, Falco, gli Ice Climbers, Ness, Pit, Palutena e Mr. Game & Watch;

– Guest star di alto livello come Cloud di “Final Fantasy VII”, Bayonetta, Ryu di “Street Fighter”, Sonic, Solid Snake, PAC-MAN e Mega-Man.

E poi ci sono i Mii. Sì, i personaggi bruttini ma simpatici che potete modellare a vostra immagine e somiglianza, per quanto possiate.

Tutti questi nomi sono alcuni dei guerrieri già apparsi in almeno un gioco della serie, prima di “Ultimate”. A essi si aggiungono molte new entry come Ken di “Street Fighter”, King K. Rool, Ridley, gli Inkling, Fuffi, Simon e Richter Belmont di “Castlevania”, Incineroar e Daisy.

Sono una FRACCA di personaggi.

A inizio anno è stata aggiunta al roster la Pianta Piranha; entro fine aprile ha debuttato un’altra guest star interessante: Joker di “Persona 5”, mentre ad agosto è arrivato l’eroe di “Dragon Quest”. In autunno ci potremo divertire con Banjo e Kazooie…e mancano ancora due combattenti all’appello.

Che dire: solo a guardare il cast, si capisce che il videogioco è tanta roba, ma veramente tanta.

L’idea di far scontrare tra loro così tante icone videoludiche che hanno segnato più di una generazione di gamer è geniale: se da un lato vediamo personaggi più recenti come Bayonetta, gli Inkling, Fuffi, Incineroar e Corrin, dall’altro possiamo notare delle pietre miliari, come i conosciuti Mario, Luigi, Peach, Samus, Kirby, Pikachu, Donkey Kong, Snake, Ken e Ryu, ma anche gemme meno conosciute ma meritevoli di più attenzione come Little Mac, Simon e Richter, il duo Duck Hunt e Mr. Game & Watch.

Sul lato storico, vi è una grande varietà.

Un piccolo gruppo di combattenti, in questo gioco, è stato classificato come “Echo Fighters”, ovvero combattenti simili ad altri nelle mosse (per esempio Daisy è simile a Peach, Lucina a Marth, Ken a Ryu, Richter a Simon), ma mostrano differenze nelle animazioni e in alcuni elementi di gameplay.

Se alcuni Echo sono ben accetti, altri sono abbastanza inutili: che me faccio di Dark Pit e Dark Samus, quando ho già Pit e Samus? Avrei utilizzato il loro posto per personaggi più originali.

Se alcuni lottatori sono veramente azzeccati, anche solo per il fatto che utilizzano un’arma (tipo il cast di “Fire Emblem” e “The Legend of Zelda”, così come i pokémon), altri sono una vera e propria sorpresa.

Avreste mai pensato che Fuffi e gli abitanti di “Animal Crossing” coltivassero un’indole belligerante? Oppure che i trainer di Wii Fit usassero l’esercizio fisico per mandare gli avversari fuori dal ring?

E la Pianta Piranha, che finora si pensava che non si muovesse fuori dai tubi?

Che dire allora di Peach e Daisy, finora conosciute maggiormente per essere delle povere donzelle in pericolo? Adesso potete dire che sono anche delle adorabili sfruttatrici di Toad!

Mi chiedo perché gli abitanti del Regno dei Funghi non si siano ancora ribellati alle principesse. I Toad non si usano come scudi umani!

TOAD INDINNIATI, FORZA, TENTATE UN COLPO DI STATO E METTETE TOADETTE SUL TRONO!

Vedi come Bowser ci pensa due volte, prima di invadervi.

Ripeto: si tratta di un cast estremamente variegato, divertente e anche un pizzichino trash.

Che si può volere di più dalla vita?

Un Lucano?

No, però abbiamo Lucario!

Eh eh eh eh eh…

…più triste di Bowser quando viene rifiutato per la centesima volta da Peach, lo so.

Torniamo al cast.

Ah, sì. 77 combattenti.

Attivi.

Che vuol dire attivi?

Vuol dire “Giocabili”.

Ci sono anche quelli non giocabili…e sono una marea perché sono divisi in assistenti e spiriti, senza contare i cameo che appaiono nei livelli di combattimento.

Prima di tutto, gli assistenti. Essi si possono evocare attraverso uno specifico strumento che appare durante gli scontri: potreste essere aiutati da Lyn di “Fire Emblem”, da Mother Brain di “Metroid”, dal Dr. Kawashima, oppure da Guile con il suo Sonic Boom o addirittura da Akira di “Virtua Fighter”!

Anche i pokémon possono essere definiti assistenti. Infatti un altro oggetto che si può utilizzare è la poké ball: lanciatela contro l’avversario o per terra e rilascerà un pokémon con abilità offensive o difensive. Possono apparire molte creature, dalle più comuni come gli starter a quelle più rare come i leggendari Kyogre, Latias e Latios.

Gli spiriti sono una novità assoluta nell’universo di “Super Smash”.

Sono anch’essi degli assistenti, ma si possono equipaggiare al personaggio attivo. Ognuno di essi aumenta l’attacco e la difesa e possiede un’abilità propria: per esempio vi rende immuni da fuoco, elettro, veleno, vi fa cominciare lo scontro con un oggetto, oppure modifica la vostra capacità di movimento e salto.

Tra essi, vi sono personaggi di numerosi universi Nintendo e non. Sono così tanti che è impossibile elencarli.

Poi ci sono i personaggi non giocabili, ovvero i boss.

Il nemico principale dell’avventura è il signore della luce Kiaran, misteriosa creatura aiutata da antagonisti provenienti da altri giochi e capitoli Smash, come Dracula, Rathalos di “Monster Hunter”, Ganon, Giga Bowser e i fratelli Hand: Master Hand e Crazy Hand.

Avete presente Mano Addams? Loro sono uguali, ma più psicopatici, soprattutto Crazy.

Kiaran ha un gran bel design.

Voi vi chiederete: “Ma come fa la Switch a contenere così tanti personaggi?”

Boh. Ma è una figata, oltre ad essere un’ulteriore prova delle grandi capacità di questa console.

Ancora mi chiedo come facessi a denigrarla gratuitamente, all’epoca del suo debutto.

Mi merito le canzoni di Jigglypuff in loop.


Passiamo alla Storia.

Finalmente è tornata la Modalità Avventura, vergognosamente assente nel capitolo precedente.

Cominciamo subito bene: il 99% dei protagonisti viene brutalmente polverizzato in stile Thanos, per poi diventare schiavo di Kiaran.

Solo un lottatore si è salvato per miracolo dal massacro: Kirby, il morbido aspirapolvere rosa, che in un attimo diventa l’unica possibilità per l’universo di salvarsi dalla minaccia di Kiaran.

Il nostro obiettivo sarà sconfiggere il nemico e salvare ogni singolo personaggio di Smash.

Sarò sincero: La modalità Avventura di “Brawl”, ovvero “L’Emissario del Subspazio” resterà l’apice della grandiosità di questa saga. Ancora oggi penso alle scorribande tra i vari livelli, ai boss e allo scontro finale con Taboo, il villain del gioco (qui disponibile come spirito).

“La Stella della Speranza”, ovvero l’Avventura di “Ultimate”, non regge il confronto con “Emissario”, ma riesce comunque a tenere impegnato il giocatore grazie alle numerose battaglie, a un vasto mondo da esplorare e agli spiriti da collezionare. Infatti, in ogni battaglia bisogna affrontare il clone di un personaggio, aiutato da uno spirito. Sconfitto il clone, lo spirito viene liberato e diventa nostro. Per poter raggiungere il 100% di completamento bisogna aprire ogni forziere e sconfiggere ogni nemico. Oltre a queste battaglie comuni, bisogna anche affrontare gli eroi originali, plagiati dal controllo di Kiaran. Una volta sconfitti, ritornano in sé e sarà possibile utilizzarli nella modalità Avventura.

Una volta completato il completabile, si possono affrontare Kiaran e i suoi amichetti cattivoni.

Preparatevi: ci vorrà più del previsto.

Di base, questa modalità risulta ripetitiva, ma fornisce un gran livello di intrattenimento e di sfida, in quanto alcuni combattimenti sono davvero ostici e ci vogliono un po’ di ore per completare il 100%.

“La Stella della Speranza” è soltanto una delle tante modalità disponibili del gioco.


Le modalità sono divise in cinque gruppi: Mischia, Spiriti, Giochi e altro, Forziere e Online.

Partiamo dalla Mischia.

Abbiamo Incontro normale: un semplice scontro tra massimo 8 giocatori. Si possono modificare le regole e il tipo di combattimento (a tempo e a vite). Poi c’è lo Smash di gruppo, incontri a staffetta tra gruppi di 3 o 5 combattenti; il Torneo, in cui un modificabile numero di personaggi si scontra fino a che non ne rimane uno; la Mischia Speciale, degli scontri con delle particolarità.

Passiamo al gruppo Spiriti, che comprende l’Avventura; il Tabellone degli Spiriti, in cui si possono affrontare scontri per sbloccare spiriti non trovabili ne “La Stella della Speranza”; la Collezione, in cui è permesso visualizzare gli spiriti ottenuti e potenziarli, nonché congedarli per sbloccarne altri.

In Giochi e Altro, vi è la modalità Classica. Si tratta di affrontare una serie di scontri sempre più difficili, compreso un livello bonus e lo scontro finale contro un boss. Più è alta la difficoltà (si può selezionare il suo grado prima della partita), più premi, monete e punti spirito si ottengono. Ogni personaggio ha un suo percorso, con nemici legati in qualche modo a lui. Ryu ha pure un gameplay diverso: gli scontri sono a energia e bisogna ridurre i punti vita dell’avversario a 0 per vincere.

Nel gruppo c’è anche l’Allenamento libero; la mischia multipla, in cui bisogna sconfiggere una lunga serie di nemici (100 Mii, tutti i personaggi attivi oppure la mischia spietata); c’è anche un angoletto per personalizzare i Mii, grazie a diversi tipi di equipaggiamento, tutti ispirati ai franchise menzionati nel gioco.

È stata aggiunta insieme al personaggio di Joker anche la modalità Editor Scenari, in cui potete creare il vostro personalissimo scenario. Io non la userò mai, visto che il mio talento creativo in arte e design è pari al grado delle mie freddure: sottozero.

Il Forziere contiene modalità che non riguardano il combattimento attivo: potete ascoltare le musiche del gioco e creare playlist con le tracce che vi piacciono di più; potete rivedere i replay dei combattimenti che avete registrato o i pochi filmati della modalità Avventura; leggere consigli su personaggi, modalità e informazioni in generale; vedere le vostre statistiche e performance nelle varie modalità e comprare spiriti, musiche e equipaggiamenti per i Mii. Ritorna la Vetrina, in cui potete ammirare delle vignette, sbloccabili completando determinate missioni. Ogni vignetta contiene una ricompensa, alcune introvabili altrove.

Infine, ci sono le modalità Online, in cui è possibile affrontare in mischia avversari provenienti da tutto il mondo.

L’esperienza di gioco è ricca come i personaggi, ci si può divertire da soli e in compagnia, Ci sono così tanti sbloccabili che ci vogliono mesi per completare l’intero gioco al 100%.

A tutto questo divertimento si aggiungono anche i personaggi da sbloccare: a inizio gioco, potete utilizzare solo il roster del primo gioco. Il resto del cast lo dovete ottenere completando percorsi in modalità Classica, mischie o la modalità Avventura.


Il gameplay, alla fine, è semplice.

Lo scopo di ogni match è mandare gli avversari fuori dallo schermo o di ridurre a 0 la loro salute, dipende dal tipo di incontro a cui si gioca. Nelle battaglie a vite e a tempo, più un personaggio subisce danni, più facilmente può essere mandato fuori dallo schermo: se così succede, il lottatore perde una vita.

Quasi ogni tasto è adibito a una funzione: uno corrisponde agli attacchi base, ovvero pugni, calci e affini; un altro serve a effettuare le mosse speciali, che cambiano a seconda del personaggio; un altro serve a saltare, mentre altri servono a parare gli attacchi, formando uno scudo temporaneo, e le prese. Attenti allo scudo: se para troppi attacchi, esplode, causando uno stato di stordimento al personaggio. Molto importante è la levetta del movimento: a seconda della direzione presa (su, giù, destra o sinistra), gli attacchi base e speciale cambiano.

Durante il combattimento, è possibile usare degli oggetti offensivi, come spade, pistole, bombe, poké ball e assistenti. Alcuni di questi aiuti sono davvero potenti e in grado di ribaltare l’esito del match. Il più potente degli oggetti è la sfera dello smash finale: chi la distrugge ha la chance di scatenare un attacco potentissimo, in grado di mandare quasi sempre fuori dallo schermo. Alcuni di questi attacchi (ovviamente ogni personaggio ne ha uno tutto suo) sono spettacolari.

Ovviamente si possono utilizzare anche gli spiriti, divisi in combattenti e aiutanti. Ogni spirito combattente ha un suo parametro di attacco e difesa e possono possedere una propria abilità. Inoltre può salire di livello attraverso l’esperienza accumulata vincendo i combattimenti. Alcuni spiriti, raggiunto il livello 99, evolvono.

Gli spiriti aiutanti possono essere accostati a quelli combattenti, a seconda di quanti slot disponibili hanno, e ne potenziano i parametri. A differenza dei combattenti, tutti gli spiriti aiutanti hanno un’abilità.

In generale, ogni spirito ha un suo grado, rappresentato in stelle. Gli spiriti a una stella sono quelli più pippette, mentre quelli a 4 stelle sono i più potenti e rari.

Infine, gli spiriti vengono classificati sotto quattro tipi: Attacco, Difesa, Presa e un tipo più neutro. I primi tre sono coinvolti in un triangolo di debolezze e resistenze (Presa prevale su Difesa, Attacco prevale su Presa, Difesa prevale su Attacco). Il quarto tipo, essendo neutro, non è più forte né più debole degli altri.


La grafica è molto carina. I personaggi sono ben fatti e colorati, in alta definizione. Le ambientazioni, provenienti dai vari videogiochi Nintendo e non, sono fantastiche, piene di pericoli e particolarità.

La colonna sonora è un vero e proprio gioiello. Sono presenti centinaia di tracce musicali appartenenti ai vari franchise, anche remixate per l’occasione, e musiche originali di “Super Smash”. A ogni livello si possono assegnare più temi sonori.

“Super Smash Bros. Ultimate” è il crossover definitivo e uno dei migliori giochi del 2018. In pochissimi picchiaduro puri è possibile trovare così tanta scelta nei lottatori e negli stage. Il livello di intrattenimento è estremamente alto, grazie alle varie modalità e all’ampia giocabilità.

Il gameplay è immediato e divertente, la competitività è quella giusta.

Spero che con il passare del tempo, la Nintendo continui a valorizzare questo gioco, con aggiornamenti importanti e eventi coinvolgenti.

Ottimo lavoro, Nintendo. Se il capitolo precedente era piuttosto bruttino, questo lo si può definire un capolavoro.

Se avete ritenuto questo articolo utile e/o interessante, mettete un cuore o commentate, soprattutto se volete esprimere la vostra opinione!

Cosa mi è piaciuto:

  • Il roster dei combattenti
  • La colonna sonora enorme
  • La giocabilità pressoché infinita
  • Miriadi di sbloccabili

Cosa non mi è piaciuto:

  • Presenza di personaggi palesemente copie di altri
  • Modalità storia un po’ ripetitiva

RedNerd Andrea

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