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(Le mascotte sono troppo kawaii. Punto.)

Prima di conoscere la sua versione arcade in Giappone, non ero minimamente al corrente di “Taiko no Tatsujin”.

Grave errore. 

È bellissimo, è un gioco musical davvero originale e anche culturale, visto che il taiko, il tamburo giapponese, non è proprio conosciuto, qui in Italia. 

Vi fate pure un sacco le braccia, visto che per colpire il tamburo servono due bastoncini e molta sicurezza. Dopo tre canzoni, vi sembra di aver fatto mezz’ora di bilanciere.

Di questo capolavoro sono state pubblicate diverse versioni portatili e su console, ultima delle quali è per la Nintendo Switch ed è uscita da quasi un anno. 

Durante il viaggio in Giappone, ho comprato la Switch e, convinto che il gioco non sarebbe uscito fuori dal Sol Levante, ero deciso a prenderlo lì. 

Poi, la notizia sorprendente: per la prima volta in assoluto, la versione per Switch sarebbe uscita anche in OCCIDENTE, anche se qualche mese dopo, rispetto al Giappone.

Mi sono sorpreso: sono riuscito ad aspettare e ho evitato di prenderlo a Kyoto. Scelta molto saggia, lo ammetto, visto che al suo posto ho preso in offerta “Super Mario Odyssey”.

Ovviamente la magia dell’arcade non si può replicare, soprattutto se si gioca senza periferica, ma è un titolo comunque godibile.


“Taiko no Tatsujin: Drum ‘n’ Fun!” fa parte del filone dei rhythm games, ovvero videogiochi in cui lo scopo principale è superare dei livelli a tempo di musica. 

In “Drum ‘n’ Fun!” non c’è una trama, solo tanto divertimento, sia da solo che in compagnia.

La modalità principale è quella Taiko, in cui si sceglie una canzone tra quelle disponibili e si cerca di completarla con il miglior punteggio possibile. È possibile giocare sia da soli che insieme a un altro giocatore. 

Prima di accedere alla scelta delle canzoni, bisogna però scegliere un personaggio. La particolarità di queste mascotte è che ognuna di esse è provvista di un’abilità speciale in grado di rendere il livello musicale più semplice o più tosto: per esempio, si può rendere il criterio di precisione con cui colpire ogni nota meno rigido oppure migliorare il punteggio di un determinato tipo di nota. Le due mascotte protagoniste, Don-chan e Katsu-chan, sono invece standard e non hanno nessun potere. In genere, questi personaggi sono molti adorabili, probabilmente molte persone ne sceglieranno uno in particolare solo perché è più kawaii degli altri. Come non biasimarli.

Nella versione Switch, è possibile selezionare due guest star di eccezione: Kirby e il Calamaro di “Splatoon”. Altri aiutanti sono disponibili tramite DLC, come l’onnipresente Hatsune Miku, la regina dei rhythm games.

La quantità di musiche giocabili è alta e c’è anche un buon numero di DLC. Le tracce sono divise in più macrogeneri: canzoni di gruppi o solisti J-Pop, sigle di anime, musica Vocaloid, melodie di vario genere, musica classica, temi di videogiochi e tracce originali create dalla Namco.

La scelta, come già detto, è varia, ma per il videogiocatore occidentale, a meno che non sia un esperto fan della cultura musicale nipponica, sarà difficile trovare molte tracce conosciute. Probabilmente conoscerete solo alcune sigle come “We Are!” di “One Piece”, “Zankokuna tenshi no thesis” di “Evangelion” e “CHA-LA HEAD-CHA-LA” di “Dragon Ball Z”, nonché qualcosa del mondo dei videogiochi, come la bellissima “Jump Up, Super Star” di “Super Mario Odyssey”. Ci stanno anche la versione giapponese di “How Far I’ll Go” del cartone Disney “Oceania”/”Moana” e “Zenzenzense”, il tema principale di “Your Name.”. Per gli amanti delle opere dello Studio Ghibli, potete acquistare un DLC con alcune delle più celebri canzoni dei loro cartoni.

Ovviamente è stato il mio primo acquisto aggiuntivo.

Nonostante questa nostra “ignoranza” sul contenuto musicale del gioco, molte canzoni sono orecchiabili e possono essere uno spunto per conoscere band o cantanti mai sentiti finora…anche nel caso della musica classica.

Completando più livelli musicali possibili, inoltre, si possono sbloccare nuove canzoni. Il fattore di rigiocabilità, anche a giocatore singolo, è molto alto.


Arriviamo al gameplay effettivo del livello musicale. 

Ovviamente la durata del livello dipende dalla canzone selezionata. Ogni traccia ha una sua lunghezza e non fatevi trarre in inganno da finti finali, ci possono essere delle note a trabocchetto da suonare all’ultimo secondo.

Durante il livello, possono apparire cinque note diverse:

– La nota rossa, o don. Per azzeccarla, basta semplicemente colpirla col pulsante a essa adibito.

– La nota blu, o ka. Stesso discorso di sopra, ma con un pulsante ovviamente differente.

– La nota gialla, che indica il rullo di tamburi. Bisogna premere ripetutamente e in alternanza sia il pulsante don che quello ka. Visto che le note gialle sono lunghe, più rullo si riesce a fare, più punti si ottengono.

– La nota palloncino. Se si riesce a rullare il tamburo premendo i pulsanti il numero di volte richiesto, si ottiene un bonus. Se non si riesce nell’intento o non viene colpito proprio, non importa. Non influisce sul conteggio note.

– La nota “sorpresa”, come la chiamo io…più che altro perché non ho capito la sua definizione. È simile al palloncino, visto che non influisce sul conteggio note e regala un bonus punti e serve rullare il tamburo per il numero di note richiesto, ma qui entra in gioco anche il fattore velocità. Più veloci rullate, più punti ottenete. Se si è molto rapidi, si scoppia la nota dorata, sennò quella argentata, dotata di meno punti. Non so se ci siano gradi minori, al momento ho scoppiato solo note dorate o argentate.

Lo scopo è riuscire a riempire la Barra dell’anima, che si può trovare in alto a destra dello schermo. A ogni frammento di barra corrisponde un numero di note da suonare correttamente (ovviamente il numero cambia a seconda del livello). Se si riesce a riempire il minimo necessario della barra, lo sfondo diventa più luminoso e si può considerare lo stage completato. Da quel momento in poi, le note azzeccate contribuiscono solo ad aumentare il punteggio e a riempire la parte facoltativa della barra. A fine livello, ti viene presentato il punteggio, con tanto di dettagli su note mancate/colpite, durata complessiva dei rulli di tamburo e altro. Se vincete un trofeo dorato, avete compiuto una combo completa, ovvero avete azzeccato tutte le note del livello. Se lo vincete d’argento, ne avete saltata qualcuna. Più è lunga la combo, più alto diventa il punteggio di ogni singola nota presa correttamente.

Se siete incuriositi, eccovi il link a un video che mostra il livello dedicato a “Zankoku na tenshi no thesis” (Neon Genesis Evangelion). Purtroppo non è un video mio, non sono ancora capace a fare i gameplay.

https://youtu.be/SZtaV8SaApo


La seconda modalità principale è Party. Qui si può giocare anche fino a 4 giocatori su una sola Switch. Invece delle canzoni, qui si devono completare dei minigiochi. Tenere il ritmo è molto importante e chi ottiene il punteggio maggiore vince. I minigiochi sono divisi in tre gruppi: versus (ognuno gareggia per sé), versus a squadre (due contro due) e coop (si collabora tutti insieme per ottenere il miglior punteggio possibile). È possibile giocare a tutti i minigiochi anche da solo; gli altri tre giocatori saranno impersonati dalla CPU. I minigiochi non sono facilissimi, ma sono molto divertenti. Più minigiochi completate, più personaggi utilizzabili nella modalità Taiko potrete sbloccare. 

Se la modalità Taiko si può giocare massimo in due, attraverso la Sessione Wireless Locale si può gareggiare fino a quattro giocatori. Ogni giocatore deve possedere una copia del gioco, quindi una Switch propria. 

Nella modalità Record, potete visualizzare i record di gioco, mentre nelle Impostazioni potete calibrare la sincronizzazione tra pulsante e note e altri aspetti di gioco, nonché personalizzare i comandi con i pulsanti dei joy-con. 

Infine, nella modalità Aiuto si possono provare i vari tipi di gameplay.


È possibile, infatti, giocare in diversi modi. 

Si può usare il touch screen, ma solo in modalità portatile, ovvero quando non si è connessi alla tv; oppure si può giocare con i pulsanti dei joy-con (per esempio i pulsanti tondi frontali corrispondono alle note don, mentre quelli dorsali alle note ka, ma si può personalizzare in vari modi); è anche possibile usare il motion control, ovvero usando i Joy-con staccati dallo schermo e tenendoli come bacchette del taiko.

Pagando un supplemento, si può anche acquistare la periferica a forma di tamburo, con tanto di bacchette. 

Nel taiko, funziona così: la nota don si prende colpendo la parte frontale del tamburo, mentre quella ka si suona colpendo il bordo superiore. È molto difficile da spiegare a parole, ma vedendo i video gameplay si capisce la differenza abbastanza in fretta. 

La modalità di gioco con i pulsanti è la più facile. Basta premere il pulsante adatto e il gioco è fatto. 

Il motion control è molto più difficile, soprattutto perché i sensori non ci azzeccano molto e tendono a confondere le note, anche quando in teoria si effettua correttamente il movimento. Se doveste usare questa modalità, assicuratevi di legarvi i joy-con alle mani con gli appositi laccetti, sennò rischiate che vi volino via.

Non credo vogliate rompere la vostra TV con un involontario headshot.

Al momento non posso dire come funziona la periferico, visto che non l’ho acquistata. Non avevo voglia di spendere 30-40 euro in più per una cosa sì carina, ma ingombrante.

Oltre alle canzoni disponibili di default, potete scaricare tracce e personaggi aggiuntivi sul Nintendo E-Shop. Ovviamente, la maggior parte dei contenuti è a pagamento, ma c’è anche qualcosa gratis.


La grafica del gioco è molto colorata e cartoonesca. I personaggi sono tutti carini e coccolosi, anche le quattro mascotte a forma di taiko. Gli sfondi dei livelli musicali diventano ancora più luminosi quando si raggiunge la quantità minima necessaria della barra dell’anima. Tutta questa allegria fa venire ancora più voglia di giocare e si finisce per completare 20 livelli, invece dei tre-quattro programmati. Parlo per esperienza.

La colonna sonora è molto variegata, le canzoni sono molto orecchiabili, sia quelle più techno che quelle più tradizionali, e aiutano molto a comprendere il concetto di ritmo. Il parlato dei personaggi è in giapponese, ma per fortuna è limitato, si tratta solo di brevi frasi come “Giochiamo!”, “Scegli la canzone/personaggio/modalità!”. Niente che possa ostacolare la buona riuscita dell’esperienza di gioco. Tutto il resto è in italiano.


“Taiko no Tatsujin: Drum ‘n’ Fun!” è un rhythm game molto originale e anche in grado di dare più informazioni sulla cultura musicale tradizionale del Giappone, un argomento decisamente poco conosciuto.

L’atmosfera del gioco è piena di allegria ed energia, impossibile non restare coinvolti, soprattutto se si ama la musica.

La colonna sonora, elemento che determina la qualità del gioco, è ottima e i personaggi super simpatici. 

Mi chiedo se la Namco ha intenzione di rilasciare più DLC in futuro oppure preferirà sviluppare un nuovo gioco portatile sui taiko. In Giappone ne sono usciti tanti, anche con poco distacco temporale tra loro, quindi chi lo sa. Spero solo che questo gioco sia piaciuto anche ai giocatori occidentali, così da poter favorire la localizzazione dei potenziali sequel. 

Sarò sincero, non mi piace la prospettiva di scervellarmi a tradurre i giochi giapponesi, sono pigro.

Cosa mi è piaciuto:

  • Le canzoni.
  • Le tenerissime mascotte.
  • Il gameplay impegnativo.

Cosa non mi è piaciuto:

  • Tipo nulla, magari bisogna migliorare la sensibilità ai Joy-con se si gioca impugnandoli come controller.

RedNerd Andrea

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