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Timotheé Chalamet in "Dune"

A distanza di mesi, finalmente ho visto “Dune”.

Mi ero sempre promesso di levarmi questo sfizio, ma la sua lunghezza e la sua presunta complessità mi hanno fatto titubare per mesi.

Ora che si avvicina la cerimonia degli Academy Awards, mi sono fatto forza e l’ho visto.

A essere bello, è bello.

A essere affascinante, è affascinante.

A essere ambizioso, è ambizioso.

Ma l’avrò capito?

Bella domanda.


I personaggi sono interessanti, grazie anche al cast di alto livello ingaggiato.

Il protagonista è interpretato da Timothée Chalamet ed è affiancato da ottimi nomi come Rebecca Ferguson e Oscar Isaac (che interpretano i suoi genitori), Stellan Skarsgard, Javier Bardem, Josh Brolin e Zendaya.


Come nella maggior parte delle storie appartenenti al filone fantascientifico, ci troviamo di fronte a uno scontro tra numerose fazioni per il controllo di una particolare zona del mondo: in questo caso, si tratta del pianeta Arrakis, un luogo desertico poco ospitabile, ma fonte di una risorsa unica, la “Spezia”, di inestimabile valore. Colui o colei che otterrà il comando di Arrakis, avrà l’esclusiva della Spezia.

Tra congiure, alleanze improponibili e tradimenti, i vari personaggi si troveranno a dover sopravvivere a numerosi ostacoli.

Visto che questo film è solo la prima parte, immagino che il meglio debba ancora venire.

Penso, quindi, che questo titolo sia solo un’infarinatura della trama corale.

Chi ha già letto i libri sarà ancora più impaziente di vedere come verranno resi gli eventi successivi, ma chi non ha mai letto una pagina della saga di “Dune”, che comprende sei romanzi principali e altre numerose opere, tra cui prequel e spin-off, probabilmente non ci capirà un granché, come il sottoscritto.

Tuttavia, il carisma del mondo raffigurato e della trama mi ha fatto venire voglia di leggere i libri.

Deduco che, almeno nel mio caso, il film abbia fatto un ottimo lavoro.


L’universo affascinante di “Dune”

Visivamente parlando, “Dune” è bellissimo.

Le varie ambientazioni rappresentate, che siano dimore lussuose, castelli oppure deserti mortali, hanno personalità e ti fanno venire voglia di scoprire di più.

Le inquadrature contribuiscono a rendere il tutto più figo.

Anche i costumi fanno la loro bella figura, onestamente.

Non mi sorprende minimamente che questo film abbia ottenuto la bellezza di 10 nomination ai Premi Oscar di quest’anno, tra cui quelle per Miglior Film, Miglior Sceneggiatura non Originale, Miglior Scenografia, Miglior Fotografia e Miglior Colonna Sonora.

Sicuro si porterà a casa diverse statuette.


Essendo ignorante in materia generale, non posso esprimere chissà quali opinioni su “Dune”, quindi mi limito semplicemente a citare Leonardo DiCaprio in “Django Unchained”:

“Signori, avevate la mia curiosità, ma ora avete la mia attenzione.”

Ho seriamente intenzione di leggere i libri, così da capire meglio sia la storia di questo film specifico che la lore globale della saga.

Tanto la seconda parte è prevista per ottobre 2023.

Ho molto tempo per recuperare.

L’unica domanda è: meglio cominciare con il primo libro della saga principale o con la trilogia prequel?

Il trailer di “Dune” è disponibile qui!

RedNerd Andrea

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