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I due simbionti in "Venom: La Furia di Carnage"

In questi ultimi giorni, ho sentito diverse opinioni, riguardo l’ultimo film di Venom.

C’è chi diceva che era monnezza e chi invece lo elogiava tantissimo.

Io, nel dubbio, me lo sono andato a vedere per sviluppare un mio pensiero, non prima di aver rivisto il primo film. Non me la ricordavo così divertente, la scena di Eddie che si immerge nella vasca delle aragoste.

Ora che ho visto il sequel, posso dire di trovarmi nel mezzo delle varie opinioni: l’ho trovato simpatico, ma anche meh, sotto alcuni aspetti.


Trama: Eddie Brock sta riconquistando un minimo di vita lavorativa, nonostante abbia ancora difficoltà ad abituarsi alla “convivenza” con il simbionte Venom. Il suo equilibrio, già delicato di suo, viene stravolto dal pericolosissimo serial killer Cletus Kasady e da un nuovo simbionte, Carnage.


Diretto da Andy Serkis (il leggendario Gollum dei film de “Il Signore degli Anelli”), “Venom: La Furia di Carnage” (in originale, “Venom: Let There Be Carnage”) è un film di azione statunitense, basato su Venom, personaggio dei fumetti Marvel.


I Personaggi: Viva Woody Harrelson e le sue parrucche.

Ritroviamo il nostro protagonista, Eddie Brock (Tom Hardy), sempre unito al simbionte Venom.

Oltre a lui, tornano la sua ex fidanzata Anne (Michelle Williams), ancora fidanzata, per la “felicità” di Eddie e Venom, con il chirurgo Dan (Reid Scott) e la signora Chen (Peggy Lu), che gestisce il negozio di fiducia di Eddie.

A loro si aggiungono nuovi personaggi, a partire dal cattivone di turno, il serial killer Cletus Kasady (Woody Harrelson). Dalla sua parte, la sua amata Frances (Naomie Harris). Ultima nuova aggiunta è il detective Mulligan (Stephen Graham), particolarmente interessato a catturare Cletus.

Che Tom Hardy sia un Signor attore lo si sa già da anni, quindi non mi sorprendo più del suo talento. La sua performance fisica (considerando il fatto che interpreta due personaggi) è veramente lodevole.

Il cast in generale è molto valido: i personaggi importanti sono pochi e ognuno di loro riesce ad avere almeno una scena in cui poter brillare.

Apprezzo il rapporto non romantico tra Eddie e Anne: lo trovo lontano dal cliché di questi film, in cui di solito vi è un interesse romantico che ricambia puntualmente i sentimenti del protagonisti. Eddie e Anne, invece, restano amici (con buona pace del cervello di Eddie e Venom). Dan, da buon terzo incomodo, risulta simpatico nel suo essere ingombrante. Che bello non avere una ship romantica, in questo film.

Il detective Milligan è simpatico quanto la sabbia nelle mutande, ma la sua presenza è ben contestualizzata, anzi promette bene anche per il futuro.

Passiamo ai villain.

Woody Harrelson è come il nero, sta bene su tutto. Come attore, è davvero valido. Vista la follia sfrenata di Cletus, non potevano scegliere uno più pazzo di Harrelson. Kletus è un personaggio terrificante: è malvagio, malato, senza freni. L’antagonista che nessuno spera di affrontare. Il simbionte Carnage rende la situazione ancora più tragica: è ferocissimo.

Tra l’altro, mi fa morire il fatto che vedo sempre Harrelson indossare una parrucca. Ne ha indossate più lui nella sua carriera che una drag queen. (P.S. Grazie per aver levato la parrucca che indossava nella scena a metà dei titoli dei coda del primo film: era orrida.)

Anche Naomie Harris fa la sua bella figura, come villain e il rapporto con Kletus (e Carnage) è interessante. Avrei apprezzato una scenetta che spiegasse come avesse ottenuto il suo potere: Frances, infatti, sa manipolare l’energia acustica attraverso le sue urla.


La Trama c’è?

La trama è praticamente questa: Venom VS Carnage. Niente di più, niente di meno.

Eddie viene incaricato dal detective Mulligan di indagare sulle vittime di Kletus. Eddie ci riesce, grazie a Venom, e fa in modo che a Kletus venga assicurata l’iniezione letale. Qualcosa, tuttavia, non va per il verso giusto e Kletus, aiutato dal simbionte Carnage, evade. Ovviamente, la prima cosa che viene in mente allo psicopatico è la vendetta nei confronti di Eddie.

Nel mentre, Eddie e Venom continuano ad affrontare le difficoltà della loro convivenza, visto che le particolari abitudini del simbionte creano disagio al suo ospite umano: d’altronde, non è che si può andare in giro a divorare teste umane, come se niente fosse. Ok la fame, ma è un po’ troppo. Tra alti e bassi, assisteremo a una nuova evoluzione della loro bella amicizia.

Il ritmo del film è molto particolare, onestamente: è molto frenetico dall’inizio alla fine, in alcune scene sembra che vada un po’ troppo di fretta. Rispetto ai film standard del Marvel Cinematic Universe, “Venom” dura di meno, quindi è per questo che sembra troppo breve. Tuttavia, ci sono proprio delle scene che durano pochi minuti. Avrei preferito magari una mezz’oretta di film in più, ma elementi di trama più delineati e approfonditi, come l’origine dei poteri di Frances, oppure qualcosa in più sugli omicidi di Kletus o il ritorno di Eddie ad essere un figura famosa nel settore del giornalismo.

Un altro elemento di trama che mi ha fatto storcere il naso è la tranquillità con cui Venom e Carnage seminano distruzione e morte, senza destare reazioni principali alla gente intorno.

Nonostante i toni dark del film, ci sono molte scene comiche, soprattutto tra Eddie e Venom. Quest’ultimo, a mio parere, è stato reso al limite del macchiettistico, in alcuni momenti, tanto da risultare cringe. Non si fa. Venom dovrebbe fare più paura.

Come in ogni film dedicato ai supereroi, c’è una scena durante i titoli di coda. DOVETE VEDERLA ASSOLUTAMENTE perché è un punto di svolta per la storia di Eddie e Venom.


Dove la trama pecca, spiccano i personaggi

La sceneggiatura non mi ha fatto impazzire, soprattutto per quanto riguarda la gestione della trama. Alcuni dialoghi risultano esagerati.

I personaggi, però, vengono ben caratterizzati.


Simbionti visivamente fighi e belle inquadrature

La grafica mi piace. Venom e Carnage sono resi molto bene, risultando sia fighi che terrificanti. Alcune inquadrature sono state fatte molto bene, soprattutto nelle scene finali del film.

La colonna sonora è energica. Tra le canzoni, vi è un brano inedito, composto dal rapper Eminem.


“Venom: La Furia di Carnage” sa intrattenere, nonostante le pecche: è simpatico, non annoia e ha dei personaggi interessanti.

Il poco spessore della trama fa rosicare, ma l’attenzione sull’evoluzione del rapporto tra Venom e Eddie, nonché alcuni dettagli a fine film, fanno ben sperare per film e apparizioni future.

Voi dove vi collocate? Con quelli che hanno apprezzato il film o con quelli che non l’hanno digerito per niente?

RedNerd Andrea

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