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Quando ci fu la maratona precedente, a Marzo, ero ancora in Giappone. Ovviamente, nella TV del mio dormitorio, non c’erano i canali Mediaset, quindi dovetti distrarre la mia mente in altri modi, durante il mio “lockdown”.

Siamo arrivati a Novembre, sono tornato a Roma da quasi tre mesi e purtroppo la situazione covid non è migliorata un cavolo, anzi stiamo a rischio di un nuovo lockdown.

Mediaset ha deciso di regalarci una, seppur piccola, gioia: il ritorno della maratona di Harry Potter.

Stavolta io ci sono e visto che non posso uscire di casa, la sera, sono molto più che contento di fare un altro, ennesimo rewatch di questa bellissima saga cinematografica.

Sì, i libri sono 100 volte più belli, ma anche i film sono molto gradevoli.

Sì, la scrittrice dei libri è una stronza transfobica, ma non si può dimenticare il grande impatto che la serie di Harry Potter ha avuto sulle vite dei miei coetanei.

Basti pensare a me, un povero sfigato con i capelli rossi, vittima di bullismo sin dalle elementari.

Potermi immedesimare in Ron Weasley (anche perché caratterialmente ci assomigliamo un sacco) e anche in Harry Potter (porto gli occhiali) mi ha aiutato a essere fiero del colore dei miei capelli, invece di esserne schifato.

Quindi, chissà quanti altri giovani ha aiutato, questa saga di magie e stregonerie.

Niente da fare, anche al 100esimo rewatch, mi diverto sempre a vedere questi film.


Questo giovedì, abbiamo cominciato con il capostipite, “Harry Potter e la Pietra Filosofale”, che risale al 2001.

Un momento.

QUINDI ME STATE A DÌ CHE SÒ QUASI PASSATI 20 ANNI DAL PRIMO FILM?

20 CAVOLO DI ANNI?

COM’È POSSIBILE??

Uao.

Mi sento vecchio.

Avevo solo 6 anni. Ero uno sgorbio scemotto che andava in prima elementare.

Veramente sono già passati quasi 20 anni.

Aiuto. Tempus fugit.


La conferma che ho visto tantissime volte il primo capitolo, a differenza dei film più recente, sta nel fatto che ricordavo molte battute a memoria. Avrei potuto fare un video in cui ricreavo con il labiale alcune scene, interpretando tutti i personaggi coinvolti.

Ma per fortuna, mi reputo una persona ancora sana di mente, quindi non l’ho fatto.

Però mi sono divertito a recitare alcune scene, soprattutto quando si trattava di fare la saccente Hermione.

Saccente e petulante, ma intanto ha salvato le chiappe di Harry e Ron una ventina di volte, in questo film.


Tuttavia, per quanto conosca il film a memoria, ogni volta resto schifato dalla famiglia Dursley: orrendi, facce come il culo, abusivi e velenosi. Una famiglia da non augurare nemmeno al vostro peggiore nemico.

Diciamo tanto che James Potter era un maiale, ma nemmeno il cugino Dudley scherzava. Hagrid gli ha fatto pure crescere la codina arricciata da porcellino.

Che parallelismo Dursley-Potter curioso, ora che rivedo il primo film con tutta la storia in mente.


Tra lettere di accettazione a Hogwarts (io la aspetto da anni, eppure niente…se l’è fregate tutte Harry, secondo me), shopping selvaggio a Diagon Alley, affari di Stato alla Gringott, scoperta dell’esistenza Voldemort, VOLEVO DIRE TU-SAI-CHI, NON UCCIDETEMI… e per finire viaggio sul treno, partendo dal binario 9 e 3/4, con tante di quelle leccornie che da bambino non facevo altro che invidiarli, si arriva finalmente alla bellissima scuola di magie e stregonerie.

Il momento che tutti aspettiamo con la pelle d’oca.

Lo smistamento nelle case.

Nonostante la scena di tensione, io ormai, rovinato dal web, scoppio a ridere da solo, come un deficiente, perché penso ai meme dei nomi delle case storpiate.

Quest’ultimo sarà sempre un capolavoro.

Io comunque avrei mandato il Cappello Parlante in tilt, se avessi dovuto basarmi sui quiz di Pottermore: l’ho fatto 4 volte e sono risultato 2 volte Corvonero, una volta Grifondoro e una volta Serpeverde.

Durante la scena, facciamo la conoscenza di molti iconici personaggi, soprattutto la meravigliosa, cazzuta, intelligente e tagliente Minerva McGranitt (IL MIO CUORE È E SARÀ SEMPRE TUO) e Renato Zero…volevo dire, Severus Piton.

Lo giuro, quando ero bambino e vedevo i manifesti del film, chiedevo sempre ai miei “Ma quello non è Renato Zero??”.

Scherzi a parte, Alan Rickman, ci manchi.


Impossibile dimenticare la parola d’ordine per la sala dei Grifondoro:

CAPUT DRACONIS


Veniamo alle lezioni, una più emozionante dell’altra: pozioni, incantesimi, difesa contro le arti oscure, Quidditch.

Qui ci rendiamo conto che Hermione è sì, saccente, un pochino snob e con i capelli arruffati, ma anche dannatamente iconica, visto che le sue battute le ricordiamo tutti e siamo sempre pronti, anche quando non ce n’è motivo, a recitarle con il cuore in mano, manco fosse l’Inno dell’Italia.

ALLE SCALE PIACE CAMBIARE.

FERMO FERMO FERMO, COSÌ CAVERAI L’OCCHIO A QUALCUNO. PER DI PIÙ, SBAGLI PRONUNCIA: È LEVIOSA, NON LEVIOSAAAAAAAAAA.

Lo sentite anche voi, il brivido sulla vostra pelle?


Finalmente cominciano i guai, i primi di una lunghissima serie.

Partite di Quidditch con il malocchio, serate di Halloween con un troll come special guest star…e intanto a Grifondoro vengo levati punti, aggiunti punti, levati altri punti e aggiunti altri punti. Un continuo girare che pare una partita di tennis.

Sinceramente, è un peccato che la gara per la Coppa delle Case è stata svolta solo in questo film.


Con l’aumentare dei misteri, comincio a guardare il mitico Hagrid, il gigante con il cuore d’oro, con uno sguardo diverso e più trash.

Non c’è una scena in cui non ha spifferato segreti alle Tre Grazie (Harry, Ron, Hermione), per poi pentirsene al suono di “Non dovevo dirlo”.

Hagrid è stato il primo esemplare di spoileratore seriale nella storia della cultura popolare. Altro che Tom Holland.

Tranquillo, Hagrid, te se ama proprio così come sei. Nun te tieni un cecio in bocca, che iconico.


Proseguono le indagini sulla Pietra Filosofale, tra regali inaspettati (tutti noi desideriamo tuttora di avere un mantello dell’invisibilità…limortaccitua, Harry, sempre te ti becchi i gadget migliori), gite improvvisate nelle ale proibite della biblioteca e altri punti levati e poi aggiunti a Grifondoro.

Nel frattempo, Piton diventa il perfetto sospettato per il mistero del film. Da piccolo, speravo tanto fosse il cattivo, non lo sopportavo.

Com’ero ingenuo.

Durante una delle tante indagini irresponsabili, conosciamo un adorabile personaggio che, a mio parere, è durato troppo poco.

Norberto, il cucciolo di drago.

Anche a distanza di 20 anni…QUANTO È TENERO!

Io lo trovo un amore, anche tende ad abbrustolire le barbe della gente.

Peccato che lo hanno fatto andare subito in Romania. Meritava più screentime.

JUSTICE FOR NORBERTO.

Vi immaginate che figata, se nel quarto film, ormai cresciuto, avesse lottato contro il Dorsorugoso di Norvegia?


Dopo altre indagini, altri sospetti su Piton, altri punti levati (a caterva, a sto giro) a Grifondoro e altri incontri pericolosi, siamo arrivati alla resa dei conti.

I tre maghetti affrontano un dungeon a vari livelli per recuperare la Pietra Filosofale.

Primo livello: Fuffi (e non parlo della dolcissima cagnolina di “Animal Crossing”)

Secondo livello: Il tranello del diavolo, a cui il sole fa tanta bua

Terzo livello: Caccia alla chiave esatta feat. Scopa Volante

Quarto livello: Partita di scacchi.

Siamo arrivati a una scene più emozionanti non del primo film, ma di tutta la saga.

Io ho sempre la pelle d’oca per tutto il tempo, soprattutto quando Ron decide di sacrificarsi contro la Regina avversaria (mi è tornato il brivido anche ora, mentre sto scrivendo).

Siamo arrivati al livello finale: scontro con il boss.

Il cattivone, ovviamente, non era Piton, ma OVVIAMENTE il personaggio meno sospettabile del cast, il p-p-p-povero b-b-b-balbettante Professor Raptor.

Chi l’avrebbe mai detto che fosse un doppiafaccia…letteralmente?

Infatti, il professore apparentemente simpy e innocuo ospita anche lo spirito dell’acerrimo nemico di Harry, ovvero TU-SAI-CHI, il cui volto appare sulla nuca di Raptor.

Che orrore.

Ripensandoci…certo che per essere un film di bambini, ne ha di scene horror. Ha creato più traumi “La Pietra Filosofale” che un “Halloween”, uno “Scream” o un “L’Esorcista”.

Prima di tutto…la scena dell’omicidio di Lily, la mamma di Harry.

Io ci ho messo anni a superare questa scena. Da bambino, ogni volta che passava in TV o in DVD, mi rifiutavo di guardarla e scappavo via, per poi tornare alla fine del pezzo.

Alla faccia del trauma.

Poi abbiamo Fuffi.

Ok, con un occhio più adulto, non fa così paura, ma un cane a tre teste, per un bambino, è tutt’altro che tenero.

Vogliamo parlare dell’aggressione all’unicorno, nella Foresta Nera?

Tutto buio, un’ombra cattiva che ha appena ucciso un povero unicorno e poi si avvicina fluttuando verso Harry e Draco. Per fortuna, il giovane Malfoy che scappa urlando come una femminuccia smorza un po’ i toni spaventosi, ma l’atmosfera fa rabbrividire.

Pure il tranello del diavolo è super simpatico. Tutte quelle liane che ti circondano…io avrei fatto la fine di Ron, troppo preso a urlare in preda all’ansia e sopravvissuto solo grazie al cervello di Hermione.

E per finire lo scontro finale contro il cattivone di turno.

Vabbè, alla fine tutto è bene quel che finisce bene.

…ok, Tu-Sai-Chi è scappato via, ma almeno la Pietra Filosofale è salva.


E così, i tre maghetti sono sopravvissuti e hanno salvato il mondo dei maghi…per ora.

Resta solo da assegnare la Coppa delle Case.

Vince Serpeverde, mentre Grifondoro ultima.

Te credo, con tutti i casini fatti dai tre protagonisti, già è un miracolo che non siano calati a 0 punti.

Poi, però…SORPRESONE.

Silente decide di assegnare una marea di punti a nostri protagonisti perché, effettivamente, hanno salvato il futuro dei maghi, al contrario di Draco, che al primo e unico pericolo se l’è fatta sotto.

50 punti di qua, 50 punti di là e altri 60 a Harry perché è il protagonista e ha diritto a un aumento di paga del 10%…Grifondoro scala la classifica e arriva a pari merito con Serpeverde.

Non contento, Silente fa il Borghese della situazione e decide di ribaltare la classifica, dando 10 punti a Neville Paciock per il merito di essersi fatto pietrificare da Hermione. Poveretto, voleva solo impedire altre perdite di punti.

GRIFONDORO VINCE *pausa enfatica* LA COPPA DELLE CASE!

E Serpeverde fa la fine di Emily.

Porelli, alla fine. Questo succede a chi non è l’eroe, ma il villain della scuola.


Beh, è stato bello rivedere “La Pietra Filosofale”, soprattutto ora che sono cresciuto e posso vedere la storia con occhi diversi e sapendo tutta la trama generale.

Sono pronto a vedere tutti gli altri film, tanto chi esce di casa?

RedNerd Andrea

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